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Una dieta ispirata alla Mediterraneità rallenta il declino cognitivo anche in una popolazione cinese di 65 anni e oltre

29-07-2015

Qin B, Adair LS, Plassman BL, Batis C, Edwards LJ, Popkin BM, Mendez MA.
Epidemiology. 2015 Jun 30. [Epub ahead of print]

I principi della dieta Mediterranea, che privilegia vegetali e frutta, pesce e cereali integrali, semi, frutta a guscio e pochi grassi di origine animale, e che si associa ad una riduzione dello stress ossidativo e dei livelli dei marker infiammatori, sembrano proteggere dal declino cognitivo senile le popolazioni del bacino mediterraneo. Effetti simili, secondo questo studio, si osservano anche in una popolazione residente in Cina. Adattando le preparazioni alimentari per quanto possibile al gusto e alle tradizioni locali, si è visto che l’adesione a un’alimentazione ispirata ai principi della Mediterraneità (compresa quindi un’assunzione moderata di alcol) ha permesso di rallentare il declino cognitivo legato all’età. L’effetto protettivo rilevato, di ampiezza significativa ma moderata, si è osservato soprattutto tra i soggetti di età oltre i 65 anni all’inizio dello studio, e sembrava attribuibile soprattutto al consumo di frutta e pesce, ed al ridotto consumo di grassi da cottura di origine animale.

Glossario

  • Dieta mediterranea

    Regime alimentare a base di cereali integrali, legumi, ortaggi, frutta, olio d'oliva.

Dietary Patterns and Cognitive Decline Among Chinese Older Adults.

BACKGROUND: Prospective evidence of associations of dietary patterns with cognitive decline is limited and inconsistent. We examined how cognitive changes among Chinese older adults relate to either an adapted Mediterranean diet score or factor analysis-derived dietary patterns.
METHODS: This prospective cohort study comprised 1,650 adults ≥55 years of age, who completed a cognitive screening test at two or more waves of the China Health and Nutrition Survey in 1997, 2000, or 2004. Outcomes were repeated measures of global cognitive scores, composite cognitive z scores (standardized units [SU]), and standardized verbal memory scores (SU). Baseline diet was measured by 24-hour recalls over 3 days. We used linear mixed effects models to evaluate how changes in cognitive scores were associated with adapted Mediterranean diet score and two dietary pattern scores derived from factor analysis.
RESULTS: Among adults ≥65 years of age, compared with participants in the lowest tertile of adapted Mediterranean diet, those in the highest tertile had a slower rate of cognitive decline (difference in mean SU change/year β = 0.042; 95% confidence interval [CI]: 0.002, 0.081). A wheat-based diverse diet derived by factor analysis shared features of the adapted Mediterranean diet, with the top tertile associated with slower annual decline in global cognitive function (β = 0.069 SU/year; 95% CI: 0.023, 0.114). We observed no associations among adults <65 years of age.
CONCLUSIONS: Our findings suggest that an adapted Mediterranean diet or a wheat-based, diverse diet with similar components may reduce the rate of cognitive decline in later life in the Chinese population.

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