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Una maggiore assunzione di grassi da latte e latticini si associa a minore incidenza di diabete di tipo 2

06-04-2016

Yakoob MY, Shi P, Willett WC, Rexrode KM, Campos H, Orav EJ, Hu FB, Mozaffarian D.
Circulation. 2016 Mar 22. pii: CIRCULATIONAHA.115.018410. [Epub ahead of print]

Il dibattito sugli effetti dell’assunzione di latte e latticini, oltre che sull’apporto di proteine, vitamine e minerali, è oggi focalizzato sul loro contenuto di grassi. Infatti sono sempre più consistenti le evidenze che attribuiscono effetti potenzialmente positivi sul metabolismo glucidico (e neutri su quello lipidico) proprio a questi acidi grassi alimentari.
L’analisi dei dati provenienti da due dei più ampi studi prospettici condotti sinora su donne e uomini, cioè il Nurses’ Health Study e lo Health Professionals Follow-up Study, mette in luce un’associazione protettiva lineare tra maggiore assunzione di acidi grassi riconducibili a prodotti caseari nel loro complesso, valutata rilevandone i livelli plasmatici, e una minore incidenza di diabete di tipo 2. L’associazione rimane significativa anche nei soggetti obesi, o ipertesi, o con ipercolesterolemia, oppure con una storia familiare di diabete; infine nei fumatori.
È opportuno peraltro sottolineare che i due acidi grassi esaminati in questo studio (saturi, a 15 e 17 atomi di carbonio) vanno considerati dei marcatori dell’apporto di latte e dei prodotti della filiera del latte: il riscontro in natura di acidi grassi con un numero dispari di atomi di carbonio è infatti molto limitato, e la loro presenza nel latte (dovuta all’intervento della flora batterica del rumine) è molto caratteristica. Non si può quindi escludere che lo studio sia semplicemente una riconferma che il latte ed i latticini (il cui consumo è appunto segnalato dagli acidi grassi ricordati) protegge dal rischio di sviluppare il diabete di tipo 2.

Glossario

  • Incidenza

    Il numero di nuovi casi osservati in una popolazione nell'unità di tempo (in genere un anno). Un'incidenza dell'infarto in una popolazione dell'1 per mille indica che, ogni anno, un soggetto su mille viene colpito dalla malattia. Da non confondere con "prevalenza" (vedi).

  • Diabete

    Una patologia che si verifica quando l’organismo non è in grado di utilizzare il glucosio ematico. I livelli di glicemia sono controllati dall’insulina, un ormone prodotto dall’organismo che favorisce l’ingresso del glucosio nelle cellule muscolari e adipose. Il diabete insorge quando il pancreas non produce abbastanza insulina o l’organismo non risponde all’insulina che è stata prodotta.

Circulating Biomarkers of Dairy Fat and Risk of Incident Diabetes Mellitus Among US Men and Women in Two Large Prospective Cohorts.

BACKGROUND: In prospective studies, relationship of self-reported consumption of dairy foods with risk of diabetes mellitus is inconsistent. Few studies have assessed dairy fat, using circulating biomarkers, and incident diabetes. We tested hypothesis that circulating fatty acid biomarkers of dairy fat, 15:0, 17:0, and t-16:1n-7, are associated with lower incident diabetes.
METHODS AND RESULTS: Among 3,333 adults aged 30-75 years and free of prevalent diabetes at baseline, total plasma and erythrocyte fatty acids were measured in blood collected in 1989-90 (Nurses' Health Study) and 1993-94 (Health Professionals Follow-Up Study). Incident diabetes through 2010 was confirmed by validated supplementary questionnaire based on symptoms, diagnostic tests, and medications. Risk was assessed using Cox proportional hazards, with cohort findings combined by meta-analysis. During mean±SD follow-up of 15.2±5.6 years, 277 new cases of diabetes were diagnosed. In pooled multivariate analyses adjusting for demographics, metabolic risk-factors, lifestyle, diet, and other circulating fatty acids, individuals with higher plasma 15:0 had 44% lower risk of diabetes (quartiles 4 vs. 1, HR=0.56, 95%CI=0.37-0.86; P-trend=0.01); higher plasma 17:0, 43% lower risk (HR=0.57, 95%CI=0.39-0.83, P-trend=0.01); and higher t-16:1n-7, 52% lower risk (HR=0.48, 95%CI=0.33-0.70, P-trend <0.001). Findings were similar for erythrocyte 15:0, 17:0, and t-16:1n-7, although with broader CIs that only achieved statistical significance for 17:0.
CONCLUSIONS: In two prospective cohorts, higher plasma dairy fatty acid concentrations were associated with lower incident diabetes. Results were similar for erythrocyte 17:0. Our findings highlight need to better understand potential health effects of dairy fat; and dietary and metabolic determinants of these fatty acids.

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