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Uno studio statunitense su più di 115000 persone conferma i benefici della frutta secca con guscio

06-12-2013

Bao Y, Han J, Hu FB, Giovannucci EL, Stampfer MJ, Willett WC, Fuchs CS.
N Engl J Med. 2013 Nov 21;369(21):2001-11.

I dati emersi da due studi prospettici statunitensi che hanno coinvolto complessivamente circa 115.000 adulti (per più del 60% donne), dei quali sono state esaminate in più riprese le abitudini alimentari nell’arco di 30 anni, confermano i benefici della frutta secca (o frutta con guscio). L’esame delle cause delle 27.000 morti registrate nel periodo di osservazione ha permesso di rilevare un’associazione inversa, di tipo dose-risposta e statisticamente significativa, tra i livelli di consumo di frutta con guscio e la mortalità per tutte le cause. In particolare per coloro che assumevano almeno 7 porzioni alla settimana di frutta secca (circa 28 g al giorno, equivalenti ad esempio a 4-5 noci, 10-12 nocciole, 8-9 mandorle, tutte senza guscio), la mortalità a 30 anni si è ridotta del 20% rispetto ai soggetti che non assumevano frutta secca di alcun tipo. Tutte le principali cause di morte, le coronaropatie, i tumori e le malattie respiratorie, sono risultate ugualmente e negativamente correlate ai livelli di consumo sia di frutta con guscio che di arachidi, anche se il massimo effetto protettivo è stato osservato in presenza di sovrappeso.

Data la natura osservazionale dello studio non è possibile concludere che mortalità noci e possano essere legati da un rapporto di causa ed effetto. Tuttavia i risultati, in accordo con quelli di altri studi epidemiologici e clinici, supportano il ruolo salutistico delle noci, al quale contribuirebbero alcuni componenti come gli acidi grassi insaturi, le proteine, la fibra, le vitamine e i minerali oltre a vari fitocomposti (flavonoidi, fitosteroli, carotenoidi). 

Glossario

  • Grassi insaturi

    Grassi liquidi a temperatura ambiente. Gli oli vegetali sono grassi insaturi. Possono essere monoinsaturi o polinsaturi. Si trovano nelle olive, nel mais, negli oli di semi di girasole e nelle noci. Consumare cibi ad elevato contenuto di grassi monoinsaturi può aiutare ad abbassare il colesterolo. Tuttavia l’apporto calorico resta lo stesso, pertanto un consumo eccessivo può contribuire all’aumento di peso.

Association of nut consumption with total and cause-specific mortality.

BACKGROUND: Increased nut consumption has been associated with a reduced risk of major chronic diseases, including cardiovascular disease and type 2 diabetes mellitus. However, the association between nut consumption and mortality remains unclear.

METHODS: We examined the association between nut consumption and subsequent total and cause-specific mortality among 76,464 women in the Nurses' Health Study (1980-2010) and 42,498 men in the Health Professionals Follow-up Study (1986-2010). Participants with a history of cancer, heart disease, or stroke were excluded. Nut consumption was assessed at baseline and updated every 2 to 4 years.

RESULTS: During 3,038,853 person-years of follow-up, 16,200 women and 11,229 men died. Nut consumption was inversely associated with total mortality among both women and men, after adjustment for other known or suspected risk factors. The pooled multivariate hazard ratios for death among participants who ate nuts, as compared with those who did not, were 0.93 (95% confidence interval [CI], 0.90 to 0.96) for the consumption of nuts less than once per week, 0.89 (95% CI, 0.86 to 0.93) for once per week, 0.87 (95% CI, 0.83 to 0.90) for two to four times per week, 0.85 (95% CI, 0.79 to 0.91) for five or six times per week, and 0.80 (95% CI, 0.73 to 0.86) for seven or more times per week (P<0.001 for trend). Significant inverse associations were also observed between nut consumption and deaths due to cancer, heart disease, and respiratory disease.

CONCLUSIONS: In two large, independent cohorts of nurses and other health professionals, the frequency of nut consumption was inversely associated with total and cause-specific mortality, independently of other predictors of death.

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