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Varietà di frutta e verdura e rischio di tumori dell’apparato digerente

21-03-2012

Jeurnink S, Büchner F, Bueno-de-Mesquita H, Siersema P, Boshuizen H, Numans M, Dahm C, Overvad K, Tjønneland A, Roswall N, Clavel-Chapelon F, Boutron-Ruault M, Morois S, Kaaks R, Teucher B, Boeing H, Buijsse B, Trichopoulou A, Benetou V, Zylis D, Palli D
Int J Cancer. 2012 Mar 6. doi: 10.1002/ijc.27517. [Epub ahead of print]


Numerosi studi hanno documentato l’esistenza di un’associazione inversa tra consumo di frutta e verdura e rischio di tumore allo stomaco e all’esofago, due delle forme tumorali più diffuse al mondo (solo in Italia si verificano circa 17.000 casi/anno di tumore allo stomaco e 2.000 casi/anno di tumore all’esofago). Nonostante questo, ad oggi sono pochi gli studi che hanno esaminato la relazione tra la varietà della frutta e verdura consumata ed il rischio di queste due forme tumorali.
Scopo di questo studio prospettico è stato pertanto quello di valutare l’effetto della varietà di frutta e verdura consumata, indipendentemente dalla quantità di prodotti consumati, ed il rischio di tumore allo stomaco e all’esofago tra i partecipanti dello studio EPIC.
A tal fine, sono stati utilizzati i dati relativi a 452.269 partecipanti, provenienti da 10 diversi Paesi europei, la cui varietà di consumo di frutta e verdura è stata valutata mediante l’utilizzo di 4 apposite scale (Diet Diversity Score, o DDS) che permettevano di rilevare il numero di vegetali consumati almeno una volta in 2 settimane.
Dopo un follow-up di 8,4 anni, sono stati individuati 475 casi di adenocarcinoma gastrico ed esofageo e 98 casi di carcinoma esofageo a cellule squamose. Indipendentemente dalla quantità consumata, la varietà di consumo combinato di frutta e verdura e della sola frutta è risultata inversamente associata al rischio di carcinoma esofageo a cellule squamose (Hazard Ratio, o HR, per incremento di 2 prodotti pari a 0,88 e 0,76 rispettivamente), soprattutto nei soggetti fumatori (HR= 0,74 per incrementi di 2 tipologie di frutta). Nessuna associazione è invece emersa tra la varietà di frutta e verdura ed il rischio di adenocarcinoma allo stomaco o all’esofago.
I risultati di questo studio rivelano pertanto che variare la frutta e la verdura consumata, a prescindere dalla quantità totale introdotta, si associa ad una riduzione del rischio di carcinoma esofageo a cellule squamose soprattutto nei soggetti fumatori.

Variety in vegetable and fruit consumption and the risk of gastric and esophageal cancer in the European Prospective investigation into cancer and nutrition (EPIC).

BACKGROUND: Diets high in vegetables and fruits have been suggested to be inversely associated with risk of gastric cancer. However, the evidence of the effect of variety of consumption is limited. We therefore investigated whether consumption of a variety of vegetables and fruit is associated with gastric and esophageal cancer in the European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition (EPIC) study.
METHODS: Data on food consumption and follow-up on cancer incidence was available for 452,269 participants from 10 European countries. After a mean follow-up of 8.4 years, 475 cases of gastric and esophageal adenocarcinomas (180 non-cardia, 185 cardia, gastric esophageal junction and esophagus, 110 not specified) and 98 esophageal squamous cell carcinomas were observed. Diet Diversity Scores (DDSs) were used to quantify the variety in vegetable and fruit consumption. We used multivariable Cox proportional hazard models to calculate risk ratios.
RESULTS: Independent from quantity of consumption, variety in the consumption of vegetables and fruit combined and of fruit consumption alone were statistically significantly inversely associated with the risk of esophageal squamous cell carcinoma (continuous HR per 2 products increment 0.88; 95%CI 0.79-0.97 and 0.76; 95%CI 0.62-0.94, respectively) with the latter particularly seen in ever smokers. Variety in vegetable and/or fruit consumption was not associated with risk of gastric and esophageal adenocarcinomas.
CONCLUSION: Independent from quantity of consumption, more variety in vegetable and fruit consumption combined and in fruit consumption alone may decrease the risk of esophageal squamous cell carcinoma. However, residual confounding by lifestyle factors can not be excluded.
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