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Vitamina D e rischio di tumore al seno

22-12-2010

Engel P, Fagherazzi G, Mesrine S, Boutron-Ruault MC, Clavel-Chapelon F.
Cancer Epidemiol Biomarkers Prev. 2010 Dec 2. [Epub ahead of print]

I risultati di studi sperimentali che hanno permesso di evidenziare gli effetti antitumorali della vitamina D, hanno trovato parziale conferma nei dati osservazionali secondo i quali la produzione endogena di vitamina D indotta dalle radiazioni solari UV ridurrebbe il rischio di tumore al seno.
Gli effetti combinati della vitamina D assunta con la dieta, della supplementazione farmacologica con la stessa vitamina e della produzione endogena indotta dall’esposizione al sole sono stati studiati sullo sviluppo del tumore al seno in epoca pre- e post-menopausale in 67.721 donne appartenenti alla coorte dello studio francese “Etude Epidémiologique auprès des femmes de l’Education Nationale”. Nell’arco di 10 anni di follow-up sono state fatte 2871 diagnosi di tumore invasivo, 618 prima e 2253 dopo la menopausa. L’analisi della regressione del rischio, dopo esclusione per le variabili interferenti, compresa l’eventuale assunzione di calcio, ha permesso di evidenziare che l’assunzione di vitamina D con la dieta o con gli integratori non influenzava il rischio di neoplasia mammaria. Tuttavia tra le donne in post-menopausa residenti nelle regioni con la maggiore esposizione alle radiazioni UV con i livelli di assunzione più elevati di vitamina D sia con gli alimenti che con i supplementi, si osservava una riduzione significativa del rischio di neoplasia mammaria rispetto alle donne con l’apporto più basso.
In conclusione i risultati di questo studio supportano l’effetto protettivo dell’esposizione al sole nei confronti del tumore al seno e suggeriscono che i benefici dell’assunzione di vitamina D nei confronti del rischio per questa patologia siano modulati dall’esposizione alle radiazioni UV.

Glossario

  • Supplementazione

    Se i soggetti trattati sono ignari del fatto di aver ricevuto l'uno o l'altro dei trattamento testati, lo studio si definisce "in cieco". Se anche lo sperimentatore lo è, almeno fino al termine della raccolta dati, lo studio si definisce "in doppio cieco".

Joint effects of dietary vitamin D and sun exposure on breast cancer risk: results from the French E3N cohort.

BACKGROUND: Ecological studies have suggested that vitamin D production through UV solar irradiance could reduce breast cancer (BC) risk. Although studies restricted to dietary vitamin D intake have provided inconsistent results, little is known about the relationship between pre and postmenopausal BC and combined intakes from diet, supplements and sun exposure.
METHODS: Cox proportional hazards regression evaluated the association between vitamin D intakes, mean daily Ultraviolet Radiation dose (UVRd) at the place of residence and risk of BC among 67,721 women of the French E3N cohort. All analyses were stratified on menopausal status taking into account important confounders including calcium consumption.
RESULTS: During 10 years of follow-up, a total of 2,871 BC cases were diagnosed. Dietary and supplemental vitamin D intakes were not associated with BC risk; however, in regions with the highest UVRd, postmenopausal women with high dietary or supplemental vitamin D intake had a significantly lower BC risk as compared to women with the lowest vitamin D intake (HR = 0.68, 95% CI: 0.54 - 0.85, and HR = 0.55, 95% CI: 0.36 - 0.90 respectively).
CONCLUSIONS: Our results suggest that a threshold of vitamin D exposure from both sun and diet is required to prevent BC and this threshold is particularly difficult to reach in postmenopausal women at northern latitudes where quality of sunlight is too poor for adequate vitamin D production. Impact: Prospective studies should further investigate associations between BC risk, vitamin D status and sunlight exposure.
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