Abitudine alla prima colazione e calo ponderale: dalla metanalisi di 13 studi nessuna modifica alle certezze di fondo

Sievert K, Hussain SM, Page MJ, Wang Y, Hughes HJ, Malek M, Cicuttini FM.
Br Med J 2019 Jan 30;364:l42. [Epub ahead of print]

08-02-2019

Ha suscitato interesse la recente analisi di 13 studi di intervento controllati, in cui è stata valutato l’effetto della prima colazione sull’assunzione calorica quotidiana complessiva e sul peso, in soggetti normopeso o sovrappeso/obesi. Secondo questa metanalisi, e contrariamente a quanto rilevato negli studi di osservazione, il consumo regolare della prima colazione non avrebbe alcuna ricaduta favorevole sulle variazioni del peso, soprattutto nelle persone sovrappeso/obese, aggiungendo anzi calorie all’apporto totale quotidiano, senza neppure stimolare (come ipotizzato) una maggiore termogenesi proprio nelle ore tra risveglio e pranzo.
Gli Autori stessi, però, ammettono che questi studi di intervento sono in buona parte di inadeguata qualità: la prima e fondamentale limitazione è la loro durata, al massimo 16 settimane (e solo 2 negli studi che hanno valutato l’effetto sul consumo calorico), un periodo troppo breve che non consente di trarre conclusioni affidabili.
Inoltre, nessuno di questi studi ha valutato il contributo della prima colazione all’apporto complessivo di altri nutrienti fondamentali, come minerali e vitamine.
La divergenza tra i risultati degli studi di carattere osservazionale (che da sempre associano l’abitudine alla prima colazione con un maggiore equilibrio ponderale ed un migliore profilo di rischio cardiometabolico, e quelli degli studi di intervento può essere attribuita al fatto che l’abitudine alla prima colazione sia un maker di uno stile di vita complessivamente equilibrato e corretto, più che un fattore di protezione reale. Sono tuttavia necessari studi più ampi, più duraturi e meglio disegnati per chiarire questo punto controverso. Nel frattempo, come concludono gli stessi autori, occorre molta cautela nell’interpretazione di questi risultati.

Glossario

  • Studi di intervento controllati

    In questi studi, parte dei soggetti viene sottoposta ad un intervento (in genere, ma non necessariamente, un farmaco). Mentra un secondo gruppo (di controllo) viene sottoposto ad un altro intervento. Questo secondo intervento può essere costituito dal placebo, e cioè da un prodotto privo di effetti farmacologici diretti. Ambedue i gruppi vengono quindi seguiti per un tempo predefinito. La differenza nell'incidenza degli eventi di interesse osservata nei due gruppi viene attribuita al trattamento somministrato.

  • Metanalisi

    Tecnica che combina i risultati di molti studi, di impianto simile e che hanno esaminato quesiti simili, per aumentare la numerosità del campione di valori su cui si ragiona e quindi l'affidabilitĂ  delle conclusioni.

Effect of breakfast on weight and energy intake: systematic review and meta-analysis of randomised controlled trials.

OBJECTIVE: To examine the effect of regular breakfast consumption on weight change and energy intake in people living in high income countries.
DESIGN: Systematic review and meta-analysis.
DATA SOURCES: PubMed, Ovid Medline, and CINAHL were searched for randomised controlled trials published between January 1990 and January 2018 investigating the effect of breakfast on weight or energy intake. ClinicalTrials.gov and the World Health Organization's International Clinical Trials Registry Platform search portal were also searched in October 2018 to identify any registered yet unpublished or ongoing trials.
ELIGIBILITY CRITERIA FOR SELECTING STUDIES: Randomised controlled trials from high income countries in adults comparing breakfast consumption with no breakfast consumption that included a measure of body weight or energy intake. Two independent reviewers extracted the data and assessed the risk of bias of included studies. Random effects meta-analyses of the effect of breakfast consumption on weight and daily energy intake were performed.
RESULTS: Of 13 included trials, seven examined the effect of eating breakfast on weight change, and 10 examined the effect on energy intake. Meta-analysis of the results found a small difference in weight favouring participants who skipped breakfast (mean difference 0.44 kg, 95% confidence interval 0.07 to 0.82), but there was some inconsistency across trial results (I2=43%). Participants assigned to breakfast had a higher total daily energy intake than those assigned to skip breakfast (mean difference 259.79 kcal/day, 78.87 to 440.71; 1 kcal=4.18 kJ), despite substantial inconsistency across trial results (I2=80%). All of the included trials were at high or unclear risk of bias in at least one domain and had only short term follow-ups (mean period seven weeks for weight, two weeks for energy intake). As the quality of the included studies was mostly low, the findings should be interpreted with caution.
CONCLUSION: This study suggests that the addition of breakfast might not be a good strategy for weight loss, regardless of established breakfast habit. Caution is needed when recommending breakfast for weight loss in adults, as it could have the opposite effect. Further randomised controlled trials of high quality are needed to examine the role of breakfast eating in the approach to weight management.

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