Aggiungere una porzione quotidiana di latte o latticini migliora il profilo nutrizionale di un modello alimentare di tipo mediterraneo in termini di vitamine e minerali

Hess JM, Fulgoni VL, Radlowski EC.
J Am Coll Nutr. 2018 Aug 3:1-9. [Epub ahead of print]

07-09-2018

L’aggiunta di una porzione di latte o latticini al giorno può migliorare ulteriormente il modello alimentare mediterraneo nella popolazione adulta: l’apporto di alcune vitamine (vitamine A, D, B12 e riboflavina) e minerali (calcio, potassio, fosforo, magnesio, zinco) si avvicina infatti maggiormente alle raccomandazioni delle linee guida, senza superare peraltro la soglia raccomandata di grassi saturi e sodio.
Lo dimostra una ricerca condotta negli Stati Uniti, che ha valutato l’aggiunta di una porzione/die di latte o latticini a tre regimi mediterranei a calorie crescenti: 1.600, 2.000, o 2.400 calorie al giorno, formulati secondo le raccomandazioni delle linee guida statunitensi del 2015. 
L’impatto della porzione di latte o latticini in più è stata valutata sia di per sè, e sia in sostituzione di una porzione di cereali raffinati; infine (soltanto nel caso del regime da 2.400 calorie al giorno) come mezza porzione sostitutiva di una mezza porzione di cereali raffinati.
I risultati sono stati largamente a favore dell’aggiunta quotidiana di latte o latticini. Gli Autori precisano che, in media, l’apporto di minerali e vitamine è aumentato rispettivamente del 28,5% e del 27,5%. L’apporto di grassi saturi è cresciuto in media del 9% e quello di sodio dell’11,7%, ma senza superare i limiti indicati dalle linee guida.
Da sottolineare sono in particolare i regimi in cui una (o mezza) porzione di latte o latticini hanno sostituito una pari porzione di cereali raffinati. In queste condizioni, infatti, l’impatto positivo sull’apporto di minerali e vitamine si assocerebbe a una riduzione dell’apporto di grassi saturi e sodio.
Per quanto riguarda infine la scelta del tipo di latte o latticini, gli Autori raccomandano di optare per prodotti a ridotto contenuto di grassi, oltre che di zuccheri o sale aggiunti.

Glossario

  • Grassi saturi

    Grasso solidi a temperatura ambiente. Negli alimenti si trovano combinazioni di acidi grassi monoinsaturi, polinsaturi e saturi. I saturi si trovano nei latticini ricchi di grassi come formaggio, latte intero, burro, nelle carni, nella pelle e nel grasso di pollo e tacchino, nel lardo, nell’olio di palma e di cocco. Hanno lo stesso apporto calorico degli altri grassi e possono contribuire all’aumento di peso se consumati in eccesso. Una dieta ricca di grassi saturi può anche elevare il tasso di colesterolo nel sangue e quindi il rischio di patologie cardiache.

Modeling the Impact of Adding a Serving of Dairy Foods to the Healthy Mediterranean-Style Eating Pattern Recommended by the 2015-2020 Dietary Guidelines for Americans.

OBJECTIVE: The Healthy Mediterranean-Style Eating Pattern (HMEP) in the 2015 Dietary Guidelines for Americans (DGA) recommends that adults eating less than 2400 kcal a day consume only two daily servings (or cup-equivalents) of low-fat or fat-free dairy foods like milk, cheese, and yogurt, which does not provide enough calcium, potassium, and vitamin D to meet dietary reference intakes (DRIs). Our objective was to assess the impact of additional servings of dairy foods on the nutrient adequacy of the 1600, 2000, and 2400 kcal HMEP in the 2015 DGA.
METHODS: Using the same food pattern modeling procedures as the 2015 DGA, we assessed the nutrient composition of three alternative models of the 1600, 2000, and 2400 kcal HMEP. For Model 1, we increased servings of dairy foods (77 kcal/serving). For Model 2, we added one serving of dairy foods and removed one serving of refined grains (85 kcal/serving), and for Model 3 (2400 kcal HMEP only), we added one-half serving of dairy foods and removed one-half serving of refined grains. We then assessed these models for nutrient adequacy and compared them to the Healthy U.S.-Style Eating Pattern and the HMEP.
RESULTS: The changes to the HMEP with these models increased the amounts of several nutrients to encourage, including calcium, vitamin D, potassium, vitamin A, phosphorus, riboflavin, vitamin B12, zinc, and magnesium. For instance, Model 1 increased the calcium (by 295 mg), vitamin D (by 59.3 IU), potassium (by 235 mg), vitamin A (by 98 mcg), and phosphorus (by 232 mg) content of the original HMEP, and Model 3 increased the amounts of these nutrients by half of those amounts. Model 2 increased the calcium content by 266 mg, vitamin D by 58 IU, potassium by 202 mg, vitamin A by 88 mcg, and phosphorus by 193 mg. Notably, Models 1 and 2 increased the vitamin D content of the HMEP to about 62% of the DRI (average across all calorie levels) and the potassium content to 78% of the DRI (average across all calorie levels), from 52% and 73%, respectively, in the original HMEP. Most of our models increased the saturated fat (0.5 g in Model 1 and 0.2 g in Model 2) and sodium (202 mg in Model 1 and 101 mg in Model 2) content as well. The amounts of these nutrients to limit remained within the ranges recommended in the 2015 DGA.
CONCLUSIONS: The addition of a dairy food serving to the 1600, 2000, and 2400 kcal HMEP brings their nutrient profiles closer to the DRIs for several nutrients to encourage, including calcium, vitamin D, and potassium.

Stampa

Condividi