Alimenti a base di soia e salute: i benefici dei prodotti fermentati

Katagiri R, Sawada N, Goto A, Yamaji T, Iwasaki M, Noda M, Iso H, Tsugane S; Japan Public Health Center-based Prospective Study Group.
BMJ. 2020 Jan 29;368:m34.

24-02-2020

Alcuni componenti della soia, legume appartenente alla famiglia delle Fabaceae, hanno dimostrato di possedere effetti positivi sulla salute. In particolar modo, in alcune osservazioni il buon contenuto in isoflavoni e fibra è stato associato alla riduzione della colesterolemia e alla perdita di peso, mentre in recenti studi prospettici il consumo di derivati fermentati della soia è stato correlato ad una riduzione del rischio di ipertensione e malattie cardiovascolari.
In questo studio prospettico di coorte, condotto in Giappone, paese asiatico in cui il consumo di soia e derivati è molto consistente, i livelli di assunzione di prodotti a base di soia sono stati messi in relazione con l’incidenza di specifiche malattie o della mortalità per tutte le cause.
Gli autori hanno stimato il consumo di prodotti derivati dalla soia, sia fermentati, come natto e miso, sia non fermentati, attraverso la somministrazione di un questionario per la rilevazione delle abitudini alimentari ad una coorte di 42.750 uomini e 50.165 donne di età compresa tra 47 e 74 anni.
Dall’analisi dei dati raccolti durante un follow-up di 14,8 anni è emerso che tra le persone con il maggiore apporto di soia (oltre 150 g/die) il rischio di morte per qualunque causa non era differente da quello delle persone con apporto più basso (meno di 50 g/die). Nella stessa popolazione il consumo di derivati fermentati della soia (soprattutto natto e miso) si associava invece ad una riduzione del 10% circa della mortalità totale, rispetto al non consumo degli alimenti appartenenti a questa categoria, in entrambi i sessi. L’effetto protettivo dei derivati fermentati della soia riguardava soprattutto le malattie cardiovascolari.
Queste osservazioni possono essere ritenute in linea con quanto già osservato in altri studi che suggeriscono come i benefici possano essere attribuiti ai prodotti della fermentazione degli alimenti in generale. Tra l’altro, tali effetti favorevoli sono stati rilevati nonostante l’elevato tenore di sale dei prodotti derivati della soia, che potrebbe averne attenuato l’ampiezza.  
In conclusione, gli autori sottolineano l’importanza di ulteriori studi clinici controllati che possano confermare i risultati delle osservazioni epidemiologiche, per meglio definire i possibili meccanismi biologici alla base dei benefici dei derivati della soia, considerato anche il crescente interesse nei confronti di questi prodotti nel mondo occidentale e da parte di coloro che seguono diete prevalentemente vegetariane.

Glossario

  • Ipertensione

    Aumento della pressione arteriosa al di sopra dei valori normali (nell'adulto 80-90 mm Hg di minima e 130-140 mmHg di massima). Può essere di origine secondaria (renale, endocrina, neurologica, ecc.) o primitiva (essenziale).

  • Incidenza

    Il numero di nuovi casi osservati in una popolazione nell'unità di tempo (in genere un anno). Un'incidenza dell'infarto in una popolazione dell'1 per mille indica che, ogni anno, un soggetto su mille viene colpito dalla malattia. Da non confondere con "prevalenza" (vedi).

Association of soy and fermented soy product intake with total and cause specific mortality: prospective cohort study

OBJECTIVE: To investigate the association between several types of soy products and all cause and cause specific mortality.
DESIGN: Population based cohort study.
SETTING: Japan Public Health Centre-based Prospective Study, which includes 11 public health centre areas in Japan.
PARTICIPANTS: 92 915 participants (42 750 men and 50 165 women) aged 45 to 74 years.
EXPOSURES: Intake of total soy products, fermented soy products (natto and miso), non-fermented soy products, and tofu from a five year survey questionnaire.
MAIN OUTCOME MEASURES: All cause and cause specific mortality (cancer, total cardiovascular disease, heart disease, cerebrovascular disease, respiratory disease, and injury) obtained from residential registries and death certificates.
RESULTS: During 14.8 years of follow-up, 13 303 deaths were identified. In the multivariable adjusted models, intake of total soy products was not significantly associated with total mortality. Compared with the lowest fifth of total soy product intake, the hazard ratios in the highest fifth were 0.98 (95% confidence interval 0.91 to 1.06, Ptrend=0.43) in men and 0.98 (0.89 to 1.08, Ptrend=0.46) in women. Intake of fermented soy products was inversely associated with all cause mortality in both sexes (highest versus lowest fifth: 0.90 (0.83 to 0.97), Ptrend=0.05 in men, and 0.89 (0.80 to 0.98), Ptrend=0.01 in women). Natto showed significant and inverse associations with total cardiovascular disease related mortality in both sexes.
CONCLUSIONS: In this study a higher intake of fermented soy was associated with a lower risk of mortality. A significant association between intake of total soy products and all cause mortality was not, however, observed. The findings should be interpreted with caution because the significant association of fermented soy products might be attenuated by unadjusted residual confounding.

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