Una singola assunzione di una bevanda a base di mirtilli, ricca di antocianine, influenza le capacità mnemoniche e l’attenzione di scolari tra 7 e 10 anni

Barfoot KL, May G, Lamport DJ, Ricketts J, Riddell PM, Williams CM.
Eur J Nutr. 2018 Oct 16. [Epub ahead of print]

30-11-2018

È noto che l’apporto con la dieta di antocianine, contenute in quantità rilevanti soprattutto nei frutti di bosco, può influenzare la salute cardiovascolare, metabolica e le difese antitumorali. Le ricadute positive del consumo regolare di frutti di bosco sono state inoltre dimostrate sulle performance cognitive degli adulti. I dati disponibili sul possibile ruolo funzionale di questi frutti in età pediatrica sono invece ancora limitati.
Questa ricerca è stata condotta su due gruppi di scolari tra i 7 e i 10 anni, maschi e femmine sani e con performance cognitive omogenee, che sono stati divisi in due gruppi.
Al primo gruppo è stata somministrata una bevanda a base di 30 g di mirtilli disidratati, diluiti in 170 mL di acqua e 30 mL di un succo di frutta a basso tenore di antocianine, che forniva 235 mg di antocianine, una quantità pari a quella presente in 240 g di mirtilli freschi. Al secondo gruppo è stata assegnata una bevanda placebo, priva di antocianine, contenente soltanto zuccheri e vitamina C in quantità identiche a quelle del concentrato di mirtilli.
Due ore dopo l’assunzione, la differenza di performance cognitiva nei due gruppi è stata evidente e significativa, sia per la capacità mnemonica (ascolto, memorizzazione e correttezza di richiamo), sia per l’attenzione: il gruppo che aveva assunto la bevanda a base di mirtillo, infatti, ha risposto con maggior prontezza agli appositi test.
Uniformi invece sono emersi i risultati relativi alla lettura; i ricercatori sottolineano però che la lettura è un processo complesso, probabilmente meno sensibile, rispetto agli altri, agli effetti positivi di una singola assunzione di antocianine, anche se in buona quantità.
Nel complesso, comunque, questi risultati sostengono l’opportunità di approfondire l’impatto dell’assunzione di questi polifenoli anche sulla cognitività in sviluppo, proponendo studi controllati di lungo periodo.

The effects of acute wild blueberry supplementation on the cognition of 7-10-year-old schoolchildren.

PURPOSE: Previous evidence suggests consumption of flavonoids, a sub-class of polyphenols, is associated with improved cognitive function across the lifespan. In particular, acute intervention of a flavonoid-rich wild blueberry (WBB) drink has been shown to boost executive function (EF), short-term memory and mood 2-6 h post-consumption in 7-10-year-old children.
However, confirmation of the aspects of EF and memory susceptible to WBB ingestion is required, particularly during childhood, a critical period of neurological development. In addition, the child literature on berry flavonoid supplementation and cognition highlights the potential for such interventions to elicit positive benefits to real-world educational scenarios, such as reading, a complex ability which relies upon aspects of cognition already known to improve following WBB.
METHODS: Here we examined which aspects of EF and memory are susceptible to acute WBB, as well as investigating whether acute WBB could further benefit reading ability. Fifty-four healthy children, aged 7-10 years, consumed a 200 ml WBB drink (253 mg anthocyanins) or a matched placebo according to a randomised, single-blind, parallel-groups design. Verbal memory (Auditory Verbal Learning Task; AVLT), EF (Modified Attention Network Task; MANT), and reading efficiency (Test of Word Reading Efficiency-2; TOWRE-2) were assessed at baseline and 2 h post-consumption.
RESULTS: For the MANT, significantly quicker RTs were observed for WBB participants when compared to placebo participants on 120 ms trials, without cost to accuracy. Furthermore, WBB participants showed enhanced verbal memory performance on the AVLT, recalling more words than placebo participants on short delay and memory acquisition measures post-consumption. Despite these significant improvements in cognitive performance, no significant effects were observed for reading measures.
CONCLUSION: Consumption of WBB was found to significantly improve memory and attentional aspects of EF. This indicates that a flavonoid-rich blueberry product, equivalent to 240 g or 1½ cups of fresh blueberries can provide acute cognitive benefits in children.
These findings support accumulating evidence that flavonoid-rich products are beneficial for healthy brain function, particularly during critical developmental periods. However, the lack of findings relating to reading ability suggested acute WBB may not be sufficient to elicit benefits to reading.
Chronic supplementation and other more sensitive reading measures should be considered for examining the effects of WBB on such a complex skill in the future.

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