Arricchire l’alimentazione con pistacchi o noci migliora il profilo lipidico di soggetti ad elevato rischio cardiovascolare, ma privi di segni di malattia

Liu K, Hui S, Wang B, Kaliannan K, Guo X, Liang L.
Am. J. Clin. Nutr. 2019 Nov 27; [Epub ahead of print]

18-12-2019

Il ruolo della frutta oleaginosa, ricca di acidi grassi polinsaturi, fibre, vitamine, minerali, fitosteroli e polifenoli, consumata regolarmente a dosi moderate (circa 30 g al giorno) nel controllo della lipidemia è supportato dai risultati di numerosi studi osservazionali e di intervento, che hanno perlopiù considerato il consumo di frutta secca mista.
Gli autori di questa metanalisi, invece, hanno cercato di individuare le possibili differenze in termini di efficacia tra i diversi tipi di frutti, esaminando i risultati di 34 trial, pubblicati entro il giugno 2019, per un totale di 1677 soggetti, di età compresa tra 22 e 66 anni, sani o ad alto rischio cardiovascolare (ma senza eventi), seguiti per almeno 3 settimane, confrontando un’alimentazione di controllo con una arricchita di noci, pistacchi, nocciole, anacardi, mandorle.
In 21 delle ricerche considerate i soggetti presentavano alterazioni della lipidemia, mentre negli altri 13 la lipidemia era nella norma.
Dalla valutazione di tutti gli studi è emerso che, per quanto concerne il controllo della trigliceridemia, l’arricchimento più efficace rispetto a una dieta di controllo era quello a base di pistacchi, in grado di ottenere in media una riduzione dei livelli dei trigliceridi del 10%; segue l’arricchimento con le noci, con una riduzione del 7%.
Anche nella modulazione della colesterolemia LDL il risultato più consistente si associa ai pistacchi, ai quali corrisponde una riduzione media del 5% rispetto all’alimentazione non arricchita; al secondo posto si posiziona l’arricchimento a base di mandorle  con una diminuzione del 4%, mentre con le noci, al terzo posto, si ottiene una riduzione del 3%. Nel caso della colesterolemia totale, pistacchi e noci si riconfermano i frutti oleaginosi più efficaci determinando, rispettivamente, una riduzione pari al 5% e al 3%.
Nessun frutto, invece, ha influito sulla concentrazione di HDL.

Glossario

  • Metanalisi

    Tecnica che combina i risultati di molti studi, di impianto simile e che hanno esaminato quesiti simili, per aumentare la numerosità del campione di valori su cui si ragiona e quindi l'affidabilità delle conclusioni.

  • Trigliceridi

    Sono sostanze lipidiche (grasse) che circolano nel sangue; la loro struttura è caratterizzata da una molecola di glicerolo a cui sono legate (esterificazione) tre molecole di acidi grassi; originano, in parte, dai grassi assunti con l'alimentazione, in parte vengono prodotti nel fegato e nel tessuto adiposo a partire da carboidrati.

Comparative effects of different types of tree nut consumption on blood lipids: a network meta-analysis of clinical trials

BACKGROUND: Recent evidence has confirmed that nuts are one of the best food groups at reducing LDL cholesterol and total cholesterol (TC). However, the comparative effects of different types of nuts on blood lipids are unclear.
OBJECTIVES: This network meta-analysis of randomized clinical trials aimed to assess the comparative effects of walnuts, pistachios, hazelnuts, cashews, and almonds on typical lipid profiles.
METHODS: We conducted literature searches to identify studies comparing ≥2 of the following diets-walnut-enriched, pistachio-enriched, hazelnut-enriched, cashew-enriched, almond-enriched, and control diets-for the management of triglycerides (TGs), LDL cholesterol, TC, and HDL cholesterol. Random-effects network meta-analyses, ranking analyses based on the surface under the cumulative ranking (SUCRA) curves, and sensitivity analyses according to the potential sources of heterogeneity across the included studies were performed for each outcome.
RESULTS: Thirty-four trials enrolling 1677 participants were included in this study. The pistachio-enriched diet was ranked best for TG (SUCRA: 85%), LDL cholesterol (SUCRA: 87%), and TC (SUCRA: 96%) reductions. For TG and TC reductions, the walnut-enriched diet was ranked as the second-best diet. Regarding LDL cholesterol reduction, the almond-enriched diet was ranked second best. The pistachio-enriched and walnut-enriched diets were more effective at lowering TG, LDL cholesterol, and TC compared with the control diet. Regarding TG and TC reductions, the pistachio-enriched diet was also more effective than the hazelnut-enriched diet. For TG reduction, the walnut-enriched diet was better than the hazelnut-enriched diet. However, these findings are limited by the low quality of evidence ratings. In addition, the quality of this network meta-analysis was limited by the small number and generally poor reporting of available studies.
CONCLUSIONS:The pistachio-enriched and walnut-enriched diet could be better alternatives for lowering TGs, LDL cholesterol, and TC compared with other nut-enriched diets included in this study. The findings warrant further evaluation by more high-quality studies.

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