Dieta mediterranea e malattia di Parkinson: uno studio di coorte conferma il ruolo neuroprotettivo del modello mediterraneo

Yin W, Löf M, Pedersen NL, Sandin S, Fang F.
Mov Disord. 2020;10 [published online ahead of print, 2020 Oct 20] doi:10.1002/mds.28314

13-11-2020

Il possibile effetto protettivo della dieta mediterranea sul rischio di sviluppare patologie neurodegenerative come l’Alzheimer o il morbo di Parkinson, o semplicemente un declino cognitivo senile, è già noto alla comunità scientifica. Ulteriori conferme al proposito arrivano da questo recente studio di coorte condotto su donne svedesi.
Nello specifico, in questo studio i ricercatori si sono concentrati sull’associazione tra l’adesione alla dieta mediterranea nelle donne di mezza età e il rischio di sviluppare la malattia di Parkinson in età avanzata. Tra il 1991 e il 1992 è stato chiesto alle donne arruolate, di età compresa tra i 29 e i 49 anni, di compilare un questionario sul proprio stile di vita e sulle abitudini alimentari (da cui è stata calcolata l’adesione ai principi della dieta mediterranea); le donne della coorte sono state poi seguite nel tempo a partire dal compimento del loro 50° compleanno.
Dall’analisi dei dati, stratificati per annullare l’effetto di eventuali fattori confondenti, è emerso che il rischio di sviluppare la malattia di Parkinson era quasi dimezzato tra le donne con un’alta aderenza ai principi della dieta mediterranea rispetto alle donne con un’aderenza più bassa.
L’effetto si osservava praticamente solo a partire dall’età di 60 anni, e  tendeva ad ampliarsi nel tempo: dopo i 65 anni l’incidenza di malattia aumentava infatti molto più rapidamente tra le donne con bassa aderenza alla dieta mediterranea rispetto alle donne con una aderenza medio-alta, fino ad essere circa tre volte maggiore, tra le prime rispetto alle seconde, all’età di 70 anni.
Nonostante la natura osservazionale dello studio e alcuni dubbi di carattere metodologico sollevati dagli stessi Autori (è stato per esempio effettuata una sola valutazione delle frequenze di consumo dei vari alimenti, all’inizio dello studio) questi risultati sottolineano ancora una volta gli effetti positivi della dieta mediterranea sulla neurodegenerazione. Effetti attribuibili, probabilmente, all’azione antiossidante e antinfiammatoria degli alimenti alla base di questo modello dietetico che rimane uno tra i principali pilastri nella prevenzione del declino cognitivo e delle malattie neurodegenerative.

Glossario

  • Dieta mediterranea

    Regime alimentare a base di cereali integrali, legumi, ortaggi, frutta, olio d'oliva.

  • Morbo di Parkinson

    Malattia che si manifesta in età avanzata in seguito a lesione del sistema extrapiramidale ed è caratterizzata da lentezza dei movimenti volontari con andatura a piccoli passi, tipica espressione del volto, ipertonia muscolare, iperidrosi, tremore, e turbe neuropsichiche. Sin.: paralisi agitante.

  • Incidenza

    Il numero di nuovi casi osservati in una popolazione nell'unità di tempo (in genere un anno). Un'incidenza dell'infarto in una popolazione dell'1 per mille indica che, ogni anno, un soggetto su mille viene colpito dalla malattia. Da non confondere con "prevalenza" (vedi).

  • Antiossidante

    Sostanza che impedisce o rallenta l'ossidazione.

Mediterranean Dietary Pattern at Middle Age and Risk of Parkinson's Disease: A Swedish Cohort Study

BACKGROUND: The Mediterranean diet has been proposed to protect against neurodegeneration.
OBJECTIVES: The aim of this study was to assess the association of adherence to Mediterranean dietary pattern (MDP) at middle age with risk for Parkinson's disease (PD) later in life.
METHOD: In a population-based cohort of >47,000 Swedish women, information on diet was collected through a food frequency questionnaire during 1991-1992, from which adherence to MDP was calculated. We also collected detailed information on potential confounders. Clinical diagnosis of PD was ascertained from the Swedish National Patient Register through 2012.
RESULTS: We observed an inverse association between adherence to MDP and PD, multivariable hazard ratio of 0.54 (95% confidence interval: 0.30-0.98), comparing high with low adherence. The association was noted primarily from age 65 years onward. One unit increase in the adherence score was associated with a 29% lower risk for PD at age ≥ 65 years (95% confidence interval: 0.57-0.89).
CONCLUSION: Higher adherence to a Mediterranean diet at middle age was associated with lower risk for PD.

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