Effetti relativi dei macronutrienti sulla funzionalità renale: nuovi dati da uno studio di randomizzazione mendeliana

Park S, Lee S, Kim Y, Lee Y, Kang MW, Kim K, Kim YC, Han SS, Lee H, Lee JP, Joo KW, Lim CS, Kim YS, Kim DK.
Am J Clin Nutr. 2021;nqaa379. doi:10.1093/ajcn/nqaa379 [published online ahead of print, 2021 Feb 10].

22-02-2021

Limitare l’assunzione di proteine è tra le principali indicazioni dietetiche per tenere sotto controllo, o rallentare, il decorso della malattia cronica renale, una patologia che, in maniera lenta e progressiva porta ad una condizione irreversibile di insufficienza della funzionalità renale. Tuttavia, ad oggi è ancora acceso il dibattito riguardo l’opportunità della restrizione proteica quale strategia per ridurre il rischio di malattia cronica renale nella popolazione generale sana.
In questo studio gli autori hanno per prima cosa esaminato l’associazione tra livelli di assunzione di proteine, carboidrati e lipidi e rischio di malattia renale in oltre 65.000 volontari, di età media pari a 57 anni, afferenti alla coorte Biobank britannica. Successivamente hanno analizzato, mediante la tecnica della randomizzazione mendeliana, gli effetti dei polimorfismi associati al metabolismo dei macronutrienti sul rischio di sviluppare la stessa patologia.
Nella popolazione osservata circa il 35% delle calorie totali giornaliere proveniva da grassi, il 15% da proteine e circa il 50% da carboidrati. Il dato interessante emerso è che, in soggetti con una normale funzione renale (e cioè con un volume di filtrazione glomerulare di 60 mL/min e più) un apporto proteico relativo più elevato era associato ad un rischio ridotto del 46% di sviluppare nel tempo un’insufficienza renale conclamata. L’analisi di randomizzazione mendeliana, che permette di superare alcuni limiti degli studi osservazionali (come fattori di confondimento e causalità inversa, dove di fatto si inverte la causa con l’effetto), consentendo una migliore comprensione della causalità delle associazioni rilevate, ha confermato che un maggiore apporto relativo di proteine era causalmente collegato ad un minor rischio di malattia cronica renale. Un aumento dell’assunzione relativa di grassi, al contrario, era associato ad un aumento del rischio di compromissione della funzionalità renale.
In conclusione, mentre nella popolazione nefropatica evitare il sovraccarico proteico (ma anche ridurre il sodio e gli alimenti che lo contengono per tenere sotto controllo la pressione) è determinante per ridurre il rischio di peggiorare o accelerare l’esito della malattia, nella popolazione sana bilanciare adeguatamente i macronutrienti riducendo l’assunzione di grassi e aumentando quella di proteine non comporta problemi per la funzionalità renale.

Glossario

  • Carboidrati

    Rappresentano la principale fonte energetica della dieta. Sono di due tipi: semplici e complessi. I semplici sono gli zuccheri, i complessi includono amido e fibra. Forniscono 4 calorie per grammo. Si trovano naturalmente in pane, cereali, frutta, verdura, latte e latticini. Torte, biscotti, gelati, caramelle, succhi di frutta e altri alimenti di questo tipo sono ricchi di zuccheri.

Causal effects of relative fat, protein, and carbohydrate intake on chronic kidney disease: a Mendelian randomization study

BACKGROUND: The effects of specific macronutrients on kidney function independent of total calorie intake have rarely been studied, although the composition of macronutrient intake has been reported to affect health outcomes.
OBJECTIVES: We aimed to investigate the effects of macronutrient intake ratios on the risk of chronic kidney disease (CKD) by Mendelian randomization (MR) analysis.
METHODS: The study was an observational cohort study mainly based on the UK Biobank and including MR analysis. First, we evaluated the relative baseline macronutrient composition-that is, the number of calories from each macronutrient divided by total calorie intake-of the diets of UK Biobank participants, and we used Cox regression to assess the incidence of end-stage kidney disease (ESKD) in 65,164 participants with normal kidney function [estimated glomerular filtration rate (eGFR) ≥60 mL/min/1.73 m2]. We implemented a genetic instrument for relative fat, protein, and carbohydrate intake developed by a previous genome-wide association study (GWAS) and performed MR analysis. Two-sample MR was performed with the summary statistics from independent CKDGen GWAS for kidney function traits (n = 567,460), including CKD (eGFR <60 mL/min/1.73 m2) and log-transformed eGFR.
RESULTS: The median relative macronutrient intake composition at baseline was 35% fats, 15% protein, and 50% carbohydrates. Higher relative protein intake in subjects with normal kidney function was significantly associated with a lower risk of incident ESKD (HR: 0.54; 95% CI: 0.30, 0.95) in the observational investigation. Two-sample MR indicated that increased relative fat intake causally increased the risk of kidney function impairment [CKD (OR: 1.94; 95% CI: 1.39, 2.71); log eGFR (β: -0.036; 95% CI: -0.048, -0.024)] and that higher relative protein intake was causally linked to a lower CKD risk [CKD (OR: 0.50; 95% CI: 0.35, 0.72); log eGFR (β: 0.044; 95% CI: 0.030, 0.058)].
Conclusions: A desirable macronutrient composition, including high relative protein intake and low relative fat intake, may causally reduce the risk of CKD in the general population.

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