Il consumo di cereali integrali si associa ad una riduzione del rischio di cancro del colon-retto in uno studio statunitense

Hullings AG, Sinha R, Liao LM, Freedman ND, Graubard BI, Loftfield E.
Am J Clin Nutr. 2020;nqaa161. doi:10.1093/ajcn/nqaa161 [published online ahead of print, 2020 Jul 3]

27-07-2020

È ormai molto ricca la letteratura scientifica relativa ai benefici della fibra alimentare, e soprattutto agli effetti favorevoli che questo componente della dieta esercita sulla riduzione del rischio di alcuni tumori, malattie metaboliche come il diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari. Meno chiari sono gli effetti differenziali dei vari tipi di fibra alimentare: per esempio delle fibre insolubili rispetto alle solubili (anche se le seconde sembrano più rilevanti delle prime in un’ottica preventiva), o, facendo riferimento alla fonte, delle fibre contenute per esempio nella frutta, nella verdura, nei cereali integrali.
Questo studio, condotto in una coorte statunitense (NIH-AARP Diet and Health Study), ha correlato l’apporto di cereali integrali e di fibra alimentare totale con il rischio di cancro del colon, una delle più frequenti malattie tumorali nelle società ad alto reddito come la nostra. Lo studio ha rilevato un chiaro effetto protettivo sull’incidenza di questo tumore, associato al consumo di cereali integrali, ed alla fibra contenuta in questi alimenti (-16% e -11%, rispettivamente, p< 0,001), ma non all’apporto di fibra alimentare totale (-6%, p = ns).
È interessante osservare che prima degli usuali aggiustamenti statistici il consumo di fibra totale sembrerebbe in realtà svolgere un effetto protettivo sui tumori del colon retto: la significatività statistica va tuttavia perduta dopo l’aggiustamento per i livelli di assunzione di folati, suggerendo un ruolo anche per questi composti (presenti assieme alla fibra in molti vegetali, specie in foglia) nella prevenzione neoplastica.
Gli autori sottolineano come i cereali integrali contengano, oltre a una significativa quantità di fibra, anche composti di varia natura (vitamine, minerali, polifenoli) che potrebbero contribuire ad un effetto complessivo favorevole sul rischio di cancro del colon. Potrebbe essere in gioco anche un’interazione con il microbiota intestinale, che com’è noto trasforma parte della fibra alimentare in composti (gli acidi grassi a corta catena) molto importanti per la salute della parete del colon, e la cui composizione in termini di ceppi e specie differenti è regolata anche dall’apporto di specifici polifenoli ad azione prebiotica.
Concludono quindi evidenziando l’importanza di focalizzare l’attenzione della popolazione generale sul consumo di cereali integrali, piuttosto che di fibra in generale, per la prevenzione di questo tipo di tumore. Poiché il cancro del colon retto è caratterizzato da un certo grado di familiarità, ed è possibile identificarne le lesioni precoci mediante appropriate tecniche diagnostiche, orientare in questo senso soprattutto i consumi dei soggetti ad alto rischio potrebbe rivelarsi di particolare rilevanza.

Glossario

  • Diabete

    Una patologia che si verifica quando l’organismo non è in grado di utilizzare il glucosio ematico. I livelli di glicemia sono controllati dall’insulina, un ormone prodotto dall’organismo che favorisce l’ingresso del glucosio nelle cellule muscolari e adipose. Il diabete insorge quando il pancreas non produce abbastanza insulina o l’organismo non risponde all’insulina che è stata prodotta.

  • Incidenza

    Il numero di nuovi casi osservati in una popolazione nell'unità di tempo (in genere un anno). Un'incidenza dell'infarto in una popolazione dell'1 per mille indica che, ogni anno, un soggetto su mille viene colpito dalla malattia. Da non confondere con "prevalenza" (vedi).

Whole grain and dietary fiber intake and risk of colorectal cancer in the NIH-AARP Diet and Health Study cohort

OBJECTIVES: We evaluated associations of whole grain and dietary fiber intake with CRC risk in the large NIH-AARP Diet and Health Study.
METHODS: We used Cox proportional hazard models to estimate HRs and 95% CIs for whole grain and dietary fiber intake and risk of CRC among 478,994 US adults, aged 50-71 y. Diet was assessed using a self-administered FFQ at baseline in 1995-1996, and 10,200 incident CRC cases occurred over 16 y and 6,464,527 person-years of follow-up. We used 24-h dietary recall data, collected on a subset of participants, to evaluate the impact of measurement error on risk estimates.
RESULTS: After multivariable adjustment for potential confounders, including folate, we observed an inverse association for intake of whole grains (HRQ5 vs.Q1 : 0.84; 95% CI: 0.79, 0.90; P-trend < 0.001), but not dietary fiber (HRQ5 vs. Q1: 0.96; 95% CI: 0.88, 1.04; P-trend = 0.40), with CRC incidence. Intake of whole grains was inversely associated with all CRC cancer subsites, particularly rectal cancer (HRQ5 vs. Q1: 0.76; 95% CI: 0.67, 0.87; P-trend < 0.001). Fiber from grains, but not other sources, was associated with lower incidence of CRC (HRQ5 vs. Q1: 0.89; 95% CI: 0.83, 0.96; P-trend < 0.001), particularly distal colon (HRQ5 vs. Q1: 0.84; 95% CI: 0.73, 0.96; P-trend = 0.005) and rectal cancer (HRQ5 vs. Q1: 0.77; 95% CI: 0.66, 0.88; P-trend < 0.001).
CONCLUSIONS: Dietary guidance for CRC prevention should focus on intake of whole grains as a source of fiber.

Stampa

Condividi