Il consumo di fuoripasto correla positivamente con l’apporto di fibra e negativamente con l’indice di massa corporea in donne in menopausa

Skoczek-Rubinska A, Muzsik A, Chmurzynska A, Walkowiak J, Bajerska
Nutrition. 2020;111063.

01-12-2020

La menopausa è una fase delicata della vita delle donne, nella quale le variazioni dell’attività ormonale si associano ad un aumento del rischio di sovrappeso e di sviluppare patologie di tipo cardiometabolico. Al di là dell’eventuale terapia farmacologica, modificare lo stile di vita, migliorare le abitudini alimentari e mantenere un peso corporeo nella norma sono tra le principali raccomandazioni efficaci in questa particolare fase della vita.
Questo studio ha indagato i comportamenti alimentari di 302 donne, in menopausa e di età compresa tra i 45 e i 65 anni, dalle quali, tramite la compilazione di diari alimentari, sono state ottenute informazioni su tempi e modi di consumo dei diversi pasti assunti durante la giornata, e sul metodo di preparazione degli alimenti. L’attenzione dei ricercatori si è focalizzata sul consumo di spuntini, che venivano differenziati dai pasti principali in base al valore energetico (inferiore al 15% dell’assunzione totale di energia), o al momento dedicato al consumo (metà mattina, metà pomeriggio o dopo cena), o ancora semplicemente se venivano percepiti come snack.
Dall’analisi dei dati è emerso che, le donne con un BMI nella norma (< 25 kg/m2) erano più inclini a frazionare le calorie e i nutrienti della giornata in tre pasti principali accompagnanti da spuntini rispetto alle donne sovrappeso, con un BMI≥ 25 kg/m2. A variare era anche la composizione degli spuntini, con un maggiore apporto di fibra per chi aveva un BMI nella norma: l’86% delle donne normopeso consumava anche verdura fresca come fuoripasto contro il 18% delle donne in sovrappeso. Inoltre, una percentuale maggiore delle donne normopeso, rispetto alle donne sovrappeso (40% vs 20,4%), prediligeva snack mattutini, mentre tra le donne in sovrappeso era più diffusa l’abitudine a consumare fuori pasto anche dopo cena (31,8% vs 16% delle donne normopeso).
Queste osservazioni confermano che il consumo di spuntini equilibrati e adeguati al fabbisogno individuale può contribuire alla qualità nutrizionale complessiva della dieta e evidenziano l’importanza di una definizione univoca del concetto di merenda/spuntino per una valutazione oggettiva del ruolo che questi piccoli pasti possono assumere soprattutto nel controllo del peso.

Snacking may improve dietary fiber density and is associated with lower body mass index in postmenopausal women

OBJECTIVE: This study aimed to examine the relationship between eating frequency (EF), meal frequency (MF), and snacking frequency (SF), and the body weight status of postmenopausal women. We tested how MF and SF were related to macronutrient intake and how different definitions of snacking affected the study results.
RESEARCH METHODS & PROCEDURES: Dietary intake was assessed using a three-day food diary in 302 women aged 45–65. Body weight, body fat percentage, and waist circumference were measured and the body mass index (BMI) was computed. Women were classified as overweight-to-obese or of normal weight. Eating occasions providing at least 50 kcal were classified as meals or snacks, based on 3 definitions: 1) contribution to total energy intake (EI) (≥15% as a meal, <15% as a snack), 2) self-reported, and 3) based on time.
RESULTS: When adjusted for some confounders, and additionally for the EI:estimated energy requirement (EER) a negative association was seen between EF, self-reported SF, and BMI. EF and self-reported SF were negatively associated with EI. Between-group differences in the dietary composition of the snacks were seen when they were identified by participants themselves. Specifically, the percentage energy from total sugar and alcohol in self-reported snacks was significantly lower, while dietary fiber density (DFD) was significantly higher among the normal-weight than among the overweight-to-obese women.
CONCLUSION: Higher EF and self-reported SF, independently of EI:EER, is associated with lower BMI and EI in postmenopausal women. Snacking may improve the DFD of the diet. An objective definition for snacking needs to be used in nutritional studies.

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