Il consumo di latte e derivati a basso tenore di grassi, e in particolare il consumo di yogurt, può contribuire a ridurre il rischio di menopausa precoce

Purdue-Smithe AC, Whitcomb BW, Manson JE, Hankinson SE, Rosner BA, Troy LM, Bertone-Johnson ER.
Am J Epidemiol. 2018 Sep 18. [Epub ahead of print]

26-10-2018

La menopausa precoce naturale (non indotta per via chirurgica o farmacologica), con la cessazione dell’attività ovarica prima dei 45 anni, interessa il 10% circa delle donne nei paesi occidentali. La menopausa, come è noto, comporta conseguenze non favorevoli sulla salute cardiovascolare, ossea, cognitiva, che sarebbero anticipate in queste donne, nelle quali è anticipato di una decina d’anni anche il progressivo declino della fertilità.
Il consumo di latte e derivati, fonte di nutrienti e composti non nutrizionali fisiologicamente associati all’attività ovarica, è stato da sempre oggetto d’interesse. Questa analisi mette per la prima volta in luce che proprio l’apporto regolare di latticini a basso tenore di grassi sarebbe in grado di ridurre fino al 24% il rischio di menopausa precoce.
Secondo i dati del Nurses’ Health Study II, che ha seguito per 20 anni oltre 116mila infermiere di 25-42 anni al momento dell’inclusione nello studio, sarebbe soprattutto l’apporto di almeno 2 porzioni al giorno di latte e derivati a basso tenore di grassi, a confronto con un consumo inferiore alle 3 porzioni settimanali, a svolgere una chiara azione protettiva al proposito.
In particolare, il solo consumo quotidiano di 2 o più porzioni di yogurt a basso tenore di grassi sarebbe in grado di ridurre del 14% il rischio di menopausa precoce, confrontato con un apporto sporadico o assente dello yogurt stesso. Infine, va detto che, per quanto riguarda i prodotti da latte non scremato, non emerge invece alcuna associazione con il rischio di menopausa precoce.

A Prospective Study of Dairy Food Intake and Early Menopause.

Early natural menopause, the cessation of ovarian function prior to age 45, affects ~10% of women and increases risk of cardiovascular disease and other conditions. Laboratory evidence suggests a potential role of dairy foods in the ovarian aging process; however, no prior epidemiologic studies have evaluated how dairy intake is associated with risk of early menopause.
We therefore evaluated how intakes of total, low-fat, high-fat and individual dairy foods are associated with early menopause in the Nurses' Health Study II. Women who were premenopausal at the start of follow-up in 1991 were followed until 2011 for early menopause. Food frequency questionnaires were used to assess dietary intake.
In Cox proportional hazards models adjusting for age, smoking, and other factors, total baseline dairy intake of ≥4 servings/day versus <4 servings/week was associated with 23% lower risk of early menopause (95% confidence interval (CI): 0.64, 0.93; P-trend = 0.08). Associations appeared to be limited to low-fat dairy foods (≥2 servings/day versus <3 servings/month HR: 0.83; 95% CI: 0.68, 1.01; P-trend = 0.02), whereas high-fat dairy intake was not associated with early menopause.
Low-fat dairy foods may represent a modifiable risk factor to reduce risk of early menopause among premenopausal women.

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