Un apporto energetico a colazione in linea con le raccomandazioni nutrizionali si associa a una miglior salute delle arterie

Oikonomou E, Lazaros G, Christoforatou E, Chasikidis C, Vavouranaki G, Vogiatzi G, Vogiatzi G, Papamikroulis GA, Tsalamandris S, Gergiopoulos G, Mazaris S, Theofilis P, Anastasiou M, Galiatsatos N, Tousoulis D.
Nut Metab Cardiov Dis 2019 Apr 23; [Epub ahead of print]

17-05-2019

Consumare la prima colazione su base regolare, garantendo un apporto energetico in linea con le raccomandazioni nutrizionali, è un’abitudine associata a una migliore elasticità dell’aorta e all’integrità di parete delle carotidi. Il dato, emerso dallo studio greco Corinthia, riconfermerebbe l’opportunità di non saltare il primo pasto della giornata, che alcuni studi recenti sembrerebbero invece rimettere in discussione, ampliando le conoscenze sul ruolo protettivo della colazione nei confronti del rischio cardiovascolare nell’età adulta e anziana.

Lo studio è stato condotto su 2.043 uomini e donne, di età dai 40 anni in poi, residenti nella regione di Corinto, rappresentativi delle diverse classi socioeconomiche. Di tutti sono stati registrati i principali parametri di salute, la presenza di fattori di rischio o di malattie cardiometaboliche, l’abitudine al fumo; inoltre, sono state valutate l’elasticità dell’aorta (il parametro utilizzato è la velocità dell’onda sfigmica tra la carotide e l’arteria femorale) e lo spessore della parete carotidea, che correla con la presenza di placche arteriosclerotiche e, in generale, con il livello di aterosclerosi nell’intero organismo. In parallelo sono state raccolte informazioni sulle abitudini alimentari e i partecipanti stati suddivisi in tre gruppi in base alla quota energetica assunta con la prima colazione: elevata (superiore al 20% del totale quotidiano), medio-bassa (corrispondente al 5-20% del totale quotidiano), nulla o molto bassa (meno del 5% dell’energia totale).

È emerso che i soggetti abituati ad assumere colazioni più sostanziose mostravano anche una migliore elasticità aortica e uno spessore carotideo inferiore rispetto a coloro che consumavano una prima colazione energeticamente medio-bassa; la differenza era ancora più marcata rispetto a chi d’abitudine saltava la prima colazione.
Gli Autori sottolineano che non è la prima volta che la quota di energia assunta con il primo pasto della giornata si dimostra più rilevante, ai fini della salute cardiovascolare, della composizione del pasto stesso. I risultati dello studio da una parte confermano i vantaggi generali della prima colazione, e dall’altra evidenziano l’opportunità di rivalutare la distribuzione dell’apporto quotidiano di calorie, spostandone (come peraltro suggeriscono le linee guida) almeno il 20% al pasto mattutino.

Glossario

  • Aterosclerosi

    Patologia delle arterie caratterizzata da depositi di grassi, infiammazione, fibrosi e calcificazione nella parete vascolare. Le placche aterosclerotiche sono le tipiche lesioni di questa patologia.

Breakfast association with arterial stiffness and carotid atherosclerotic burden. Insights from the ‘Corinthia’ study

BACKGROUND AND AIMS: Τhe role of dietary patterns, in cardiovascular diseases has been challenged. The role of breakfast as an element of balance energy intake has gained research interest. However, the effects of dietary patterns related to breakfast consumption on vascular function are unknown. We explored the association of breakfast consumption habits with arterial wall elastic properties and carotid atherosclerosis.
METHODS AND RESULTS: In this cross-sectional study we enrolled 2,043 inhabitants of the Corinthia region in Greece. Carotid-femoral pulse wave velocity (cf-PWV) was used to assess arterial stiffness. Carotid intima-media thickness (cIMT) was measured and the mean and the maximum cIMT were calculated. According to food frequency questionnaires, breakfast contribution in total daily energy intake (>20%; 5-20% and <5%) was estimated. Subjects were categorized as high-energy breakfast consumers (HeBC), low-energy breakfast consumers (LeBC) and those skipping breakfast (SBf) respectively. From the study population 240 subjects were categorized as HeBC, 897 as LeBC, and 681 as SBf. The mean cf-PWV was significant higher in subjects SBf compare to LeBC and HeBC (9.35±2.82m/sec vs. 9.09±2.77m/sec vs.8.76±2.69m/sec, p=0.02). The mean cIMT was significantly higher in subjects SBf compare to LeBC and HeBC (1.04±0.46mm vs. 0.99±0.43mm vs. 0.92±0.39mm, p=0.01). Even after adjustment for potential confounders and cardiovascular risk factors SBf subjects have significantly increased mean cIMT and cf-PWV.
CONCLUSION: Skipping breakfast has an adverse effect on arterial stiffness and carotid atheromatic burden. Increased breakfast total energy intake may act protectively against atherosclerosis, a finding worth of further pathophysiologic exploration with potential clinical implications.

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