Il consumo regolare di tè, nero e/o verde, si associa a una riduzione del rischio di mortalità totale e cardiovascolare,
di malattie cardiovascolari e metaboliche e di molti tumori

Yi M, Wu X, Zhuang W, Xia L, Chen Y, Zhao R, Wan Q, Du L, Zhou Y.
Mol Nutr Food Res. 2019 Jun 19:e1900389. [Epub ahead of print]

25-07-2019

Il consumo regolare di due-tre tazze di tè al giorno, nero e/o verde, si associa ad una riduzione del rischio di mortalità totale e cardiovascolare, ma anche di malattie cardiovascolari o metaboliche e di molti tumori. La conferma di questi effetti positivi del consumo di tè sul benessere e la salute vengono da una valutazione complessiva (la cosiddetta “umbrella review”) di 96 metanalisi di studi osservazionali, scelte per la loro qualità tra tutte quelle condotte e pubblicate fino al Novembre 2018.
In dettaglio, gli Autori hanno rilevato che, per ogni tazza di tè verde consumata in più ogni giorno, il rischio di mortalità totale si riduce del 4%. La riduzione è del 3%, invece, per ogni tazza di tè nero quotidiana in più. La massima riduzione del rischio di mortalità per tutte le cause si è evidenziata per un consumo quotidiano di due-tre tazze di tè. Oltre questa quantità, non si ottiene alcun ulteriore vantaggio.
Sul fronte oncologico, il consumo regolare di ogni tipo di tè (almeno tre tazze al giorno) si associa a una riduzione del rischio di cancro del fegato, del cavo orale, polmonare, tiroideo, gastrico, del tratto biliare e di tumori come la leucemia e il glioma, con riduzioni del rischio comprese tra il 14 ed il 38%. Nessun effetto, invece, è stato rilevato su tumori molto diffusi come quello della mammella, della vescica, della prostata, del colon-retto. 
Nei confronti della salute cardiovascolare il tè verde sembra giocare il ruolo preminente, per un consumo regolare di due-tre tazze al giorno, proteggendo dal rischio di infarto e di ictus, fatali e non fatali, ma anche di malattia ischemica cardiaca.
Almeno due tazze di tè quotidiane si assocerebbero inoltre a una migliore salute cognitiva e, nello specifico, a una riduzione del 26% del rischio di morbo di Parkinson.
Infine, si ipotizza che il consumo regolare di tè in gravidanza svolga un effetto protettivo sulla prole (riducendone il rischio di leucemia).
Gli effetti positivi della bevanda possono essere ricondotti all’apporto di polifenoli: come l’epigallocatechina gallato (tè verde), e i flavanoli, la teaflavina e la tearubicina (tè nero).
Gli Autori concludono ricordando che il tè deve essere consumato ad una temperatura non superiore ai 55-60°C, per evitare di danneggiare la mucosa esofagea e gastrica, con un effetto che aumenta il rischio di tumori delle prime vie digestive.

Glossario

  • Metanalisi

    Tecnica che combina i risultati di molti studi, di impianto simile e che hanno esaminato quesiti simili, per aumentare la numerosità del campione di valori su cui si ragiona e quindi l'affidabilità delle conclusioni.

  • Ictus

    Manifestazione acuta di lesione focale cerebrale.

  • Morbo di Parkinson

    Malattia che si manifesta in età avanzata in seguito a lesione del sistema extrapiramidale ed è caratterizzata da lentezza dei movimenti volontari con andatura a piccoli passi, tipica espressione del volto, ipertonia muscolare, iperidrosi, tremore, e turbe neuropsichiche. Sin.: paralisi agitante.

  • Mucosa

    Membrana di colore roseo che riveste la superficie interna delle cavità presenti nell'organismo.

Tea Consumption and Health Outcomes: Umbrella Review of Meta-Analyses of Observational Studies in Humans.

SCOPE: The aim of this article is to conduct an umbrella review to study the strength and validity of associations between tea consumption and diverse health outcomes.
METHODS AND RESULTS: Meta-analyses of observational studies examining associations between tea consumption and health outcomes in all human populations and settings are screened. The umbrella review identifies 96 meta-analyses with 40 unique health outcomes. Tea consumption shows greater benefits than harm to health in this review. Dose-response analyses of tea consumption indicates reduced risks of total mortality, cardiac death, coronary artery disease, stroke, and type 2 diabetes mellitus with increment of two to three cups per day. Beneficial associations are also found for several cancers, skeletal, cognitive, and maternal outcomes. Harmful associations are found for esophageal and gastric cancer when the temperature of intake is more than 55-60 °C.
CONCLUSION: Tea consumption, except for very hot tea, seems generally safe at usual levels of intake, with summary estimates indicating the largest reduction for diverse health outcomes at two to three cups per day. Generally, tea consumption seems more beneficial than harmful in this umbrella review. Randomized controlled trials are further needed to understand whether the observed associations are causal.

Stampa

Condividi