In una popolazione adulta, l’assunzione abituale di yogurt si associa a una riduzione del rischio di steatoepatopatia non alcolica

Zhang S, Fu J, Zhang Q, Liu L, Lu M, Meng G, Yao Z, Wu H, Xia Y, Bao X, Gu Y, Sun S, Wang X, Zhou M, Jia Q, Song K, Wu Y, Xiang H, Niu K.
Eur J Clin Nut 2019 Sept 2. [Epub ahead of print]

20-09-2019

Il consumo abituale di yogurt sembra caratterizzato da un ulteriore aspetto positivo: un certo grado di protezione nei confronti della steatoepatopatia non alcolica, o NAFLD (Non Alcoholic Fatty Liver Disease). La malattia, caratterizzata da un accumulo di grasso all’interno del fegato in assenza di abuso alcolico, interessa circa un quarto di tutta la popolazione mondiale ed è associata a un aumento del rischio di cardiovasculopatie.
Questa ricerca ha esaminato in modo trasversale 24.389 soggetti adulti, uomini e donne, suddividendoli in 4 categorie di consumo di yogurt: meno di una volta la settimana (gruppo di riferimento), 1 volta la settimana, 2-3 volte la settimana e 4 volte o più la settimana. Di tutti, inoltre, sono stati raccolti i dati relativi allo stile di vita, i parametri antropometrici e i principali valori metabolici, correlando i livelli di consumo con la eventuale presenza di NAFLD.
L’analisi dei dati ha rivelato una maggior frequenza di consumo dello yogurt tra i soggetti più giovani, prevalentemente di sesso femminile, che praticavano regolarmente esercizio fisico, con parametri antropometrici e metabolici mediamente migliori.
I soggetti nei quali è stata posta diagnosi di NAFLD, erano invece in media più anziani, in prevalenza uomini, con parametri antropometrici e metabolici tendenzialmente meno controllati, una dieta più povera di frutta e più ricca di grassi (di tutti i tipi).
Entrando nello specifico scopo dello studio, si è messo in luce che all’aumentare di livelli di consumo di yogurt (da latte sia parzialmente scremato e sia intero) si riduceva, in modo dose-dipendente, la frequenza di rilievo di una steatoepatopatia non alcolica.
Gli Autori spiegano questi risultati ricordando che il consumo di yogurt si associa in genere a un miglior profilo metabolico complessivo, fattore che concorre alla protezione dalla NAFLD. I probiotici dello yogurt, d’altra parte, possiedono attività antinfiammatoria, antiossidante e immunomodulante, mentre l’apporto di calcio contribuisce a stimolare l’ossidazione del grasso corporeo in ogni distretto: l’effetto nei riguardi del rischio di NAFLD potrebbe quindi essere anche diretto (e non meramente di natura associativa). Alcuni studi sperimentali suggeriscono infatti che calcio e vitamina D siano direttamente coinvolti nella prevenzione di questa epatopatia.
Poiché però questa ricerca è di carattere trasversale, ed è la prima a dimostrare le ricadute benefiche del consumo di yogurt sul fegato, i ricercatori incoraggiano la conduzione di ulteriori studi di ampia portata e lungo periodo in grado di confermare queste prime evidenze.

Glossario

  • Prevalenza

    La percentuale dei soggetti della popolazione che ha una certa condizione in un dato momento. Dire che la prevalenza della malattia diabetica è del 5% significa che, nella popolazione in esame, al momento del rilievo, 5 soggetti su 100 sono diabetici. Da non confondere con "incidenza"(vedi).

  • Antiossidante

    Sostanza che impedisce o rallenta l'ossidazione.

Association between habitual yogurt consumption and newly diagnosed non-alcoholic fatty liver disease

BACKGROUND/OBJECTIVES: Many studies have suggested that probiotics may be applied as a therapeutic agent for non-alcoholic fatty liver disease (NAFLD). However, the effects of frequent yogurt consumption (as a natural probiotic source) on NAFLD remain poorly understood. This study was to examine the association of habitual yogurt consumption with newly diagnosed NAFLD in the general adult population.
SUBJECT/METHODS: Overall, 24,389 adults were included in this cross-sectional study. Yogurt consumption was estimated by using a validated self-administered food frequency questionnaire. NAFLD was diagnosed by abdominal ultrasonography. We used logistic regression models to assess the association between yogurt consumption categories and newly diagnosed NAFLD.
Results: The multivariable odds ratios with 95% confidence interval of newly diagnosed NAFLD were 1.00 (0.88, 1.14) for 1 time/week, 0.91 (0.81, 1.02) for 2–3 times/week, and 0.86 (0.76, 0.98) for ≥4 times/week (P for trend = 0.01), compared with those who consumed <1 time/week yogurt. The inverse association was observed in a sensitivity analysis.
CONCLUSION: Higher yogurt consumption was inversely associated with the prevalence of newly diagnosed NAFLD. These results are needed to be confirmed in randomized controlled trials or prospective studies.

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