In uomini e donne, un regolare e consistente consumo di frutta fresca risulta associato alla riduzione del rischio di sindrome metabolica

Lee M, Lim M, Kim J.
Br J Nutr. 2019 Sep 13:1-11. [Epub ahead of print]

22-11-2019

La sindrome metabolica è definita dalla compresenza di almeno tre fattori di rischio tra obesità addominale, trigliceridemia elevata, bassi livelli di HDL, ipertensione e resistenza insulinica: tutti fattori di rischio per lo sviluppo di patologie cardiovascolari e diabete di tipo 2. Secondo le stime più recenti, la sindrome metabolica interessa fino al 40% della popolazione adulta nei paesi sviluppati.
Sul fronte preventivo, peraltro, il rapporto tra  livelli di  consumo di frutta e verdura e rischio di sindrome metabolica non è ancora stato del tutto chiarito dagli studi disponibili, nonostante sia ben noto quanto l’apporto di minerali, vitamine e fitocomposti garantito da questi alimenti sia indispensabile per il mantenimento di salute e benessere.
Questa metanalisi ha valutato nove studi (sette trasversali e due di coorte), selezionati tra tutti gli studi pubblicati nell’arco di 60 anni (1958-2018) condotti in Asia e in Europa, in cui si approfondiva l’associazione tra consumo di frutta e verdura e rischio di sindrome metabolica. Gli studi si riferiscono complessivamente ad un totale di 38.188 uomini e donne, di cui 8.422 affetti dalla sindrome.
Dall’esame dei dati è emersa un’associazione, tra consumo di frutta fresca (tutta) e rischio di sviluppare la sindrome metabolica, inversa e lineare, statisticamente significativa. In pratica, al crescere dell’apporto di frutta, il rischio si riduce progressivamente, rispetto al non consumo; più precisamente, la riduzione rilevata è del 3% per ogni 100 g in più consumati quotidianamente di frutta. Per riferimento, si ricorda che un’arancia media pesa circa 150 grammi, al netto della buccia e dell’albedo (parte interna bianca e spugnosa); e di peso simile sono una mela o una pera medie, oppure due mandarini, due susine, due albicocche.
Per coloro che assumono regolarmente le tre porzioni giornaliere di frutta da 150 grammi raccomandate dalle linee guida nutrizionali, pari a oltre 400 grammi, secondo i risultati di questa metanalisi, la riduzione del rischio di sviluppare la sindrome metabolica sarebbe ridotta in una misura compresa tra il 25 e il 31%, rispetto a coloro che non ne consumano affatto. 
Per quanto riguarda la verdura, invece, gli studi considerati in questa metanalisi non permettono di trarre conclusioni definitive. Anche per le verdure l’aumento di consumo di 100 g/die sembra associarsi ad una riduzione del rischio di sviluppare la sindrome, ma la riduzione è di ampiezza minore (2 vs 3%) e non raggiunge la significatività statistica. E’ possibile che tale incertezza sia attribuibile all’assenza di informazioni precise relativamente alle modalità di consumo e di preparazione (cottura, condimento, ecc.) delle verdure, determinanti per stabilirne l’effettivo impatto metabolico.

Glossario

  • Sindrome metabolica

    La Sindrome Metabolica è una condizione metabolica caratterizzata dalla contemporanea associazione di diversi fattori di rischio metabolici nello stesso paziente, che incrementano la possibilità di sviluppare patologie cardiovascolari e diabete.

  • Ipertensione

    Aumento della pressione arteriosa al di sopra dei valori normali (nell'adulto 80-90 mm Hg di minima e 130-140 mmHg di massima). Può essere di origine secondaria (renale, endocrina, neurologica, ecc.) o primitiva (essenziale).

  • Diabete

    Una patologia che si verifica quando l’organismo non è in grado di utilizzare il glucosio ematico. I livelli di glicemia sono controllati dall’insulina, un ormone prodotto dall’organismo che favorisce l’ingresso del glucosio nelle cellule muscolari e adipose. Il diabete insorge quando il pancreas non produce abbastanza insulina o l’organismo non risponde all’insulina che è stata prodotta.

  • Metanalisi

    Tecnica che combina i risultati di molti studi, di impianto simile e che hanno esaminato quesiti simili, per aumentare la numerosità del campione di valori su cui si ragiona e quindi l'affidabilità delle conclusioni.

  • Sindrome

    Insieme di sintomi che, manifestandosi contemporaneamente, caratterizzano una malattia.

Fruit and vegetable consumption and the metabolic syndrome: a systematic review and dose-response meta-analysis.

A systematic review and meta-analysis of observational studies were performed to assess the dose-response associations between fruit or vegetable consumption and the chance of the metabolic syndrome (MetS). Studies on the association between fruit or vegetable consumption and the risk of the MetS published from January 1958 to 30 October 2018 were searched using the PubMed, MEDLINE and Embase databases, and the references of relevant articles were reviewed. Random-effects models were used to estimate the summary OR with 95 % CI for the MetS, and dose-response analysis was conducted to quantify the associations. Heterogeneity among studies was evaluated using Q and I2 statistics. A total of nine observational studies (seven cross-sectional studies and two cohort studies) were included in the meta-analysis. In a dose-response analysis of cohort studies and cross-sectional studies, the summary estimate of the MetS for an increase of 100 g/d in fruit consumption (nine studies) was 0·97 (95 % CI 0·95, 0·99; I2 = 26·7 %), whereas an increase of 100 g/d in vegetable consumption (nine studies) was not associated with a reduction in the MetS (OR 0·98; 95 % CI 0·96, 1·01; I2 = 54·6 %). In conclusion, an increased intake of fruit may reduce the risk of the MetS. For future research, prospective studies or randomised clinical trials are needed to identify the effects of fruits and vegetables by variety on the risk of the MetS.

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