L'aspettativa di vita in salute si associa alla varietà della dieta in un’indagine su oltre 100 Paesi

Miyamoto K, Kawase F, Imai T, Sezaki A, Shimokata H.
Eur J Clin Nutr. 2018 Aug 13. [Epub ahead of print]

21-09-2018

Questa ricerca ha esaminato in dettaglio l’associazione tra varietà dell’offerta alimentare e aspettativa di vita in salute. Di fronte all’aumento della vita media, infatti, aggiungere salute agli anni in più diventa uno degli obiettivi fondamentali di una corretta politica sanitaria. È infatti ipotizzabile che incrementare la varietà alimentare permetta di assumere un numero crescente di nutrienti o componenti del cibo a valenza positiva, migliorando quindi gli effetti di salute della dieta.
In concreto, i ricercatori hanno raccolto i dati relativi agli alimenti consumati in 189 nazioni nel periodo 1961-2013, raggruppati in categorie relativamente omogenee (patate, vegetali, legumi, semi, frutta, latte e derivati, cereali, carne, pesce, uova, grassi, zuccheri e dolci), valutando, mediante tecniche standardizzate, la varietà dietetica, ovvero la maggiore o minore tendenza a consumare alimenti diversi nell’alimentazione quotidiana, e la maggiore o minore monotonia della stessa. Hanno poi correlato questo parametro con l’aspettativa di vita totale, e l’aspettativa di vita in salute, in 137 Paesi.
Da questa analisi è emersa la dimostrazione dell’esistenza di un rapporto diretto tra la maggiore diversità alimentare e l’aumento dell’aspettativa di vita in salute: associazione che non si modifica neppure considerando le variabili socio-economiche di ciascun Paese.
I risultati della ricerca confermerebbero insomma l’ipotesi secondo la quale la varietà alimentare rappresenta un indicatore positivo della dieta, per esempio perché promuove una maggiore assunzione di micronutrienti benefici, tra cui calcio, magnesio, ferro, zinco, rame, vitamine del gruppo B e vitamina C. I ricercatori sottolineano che una ridotta varietà alimentare può invece svolgere effetti non favorevoli anche incrementando il carico glicemico della dieta, perché si assocerebbe all’assunzione di carboidrati oltre la quota raccomandata del 50-55%, che a sua volta aumenta il rischio di obesità e intolleranza al glucosio.
Secondo questa indagine, in definitiva, si confermerebbe che, a livello globale, le popolazioni che hanno a disposizione una maggiore varietà alimentare possono contare anche su una maggiore aspettativa di vita e, quel che più conta, su un maggior numero di anni vissuti in salute.

Glossario

  • Carico glicemico

    Il carico glicemico (Glycemic Load, GL) è il prodotto dell'indice glicemico medio della dieta giornaliera per la quantità totale di carboidrati consumati in una giornata. E' quindi un indice sia di qualità che di quantità dei carboidrati ed ha lo scopo di valutare l'effetto complessivo della dieta sulla glicemia.

  • Carboidrati

    Rappresentano la principale fonte energetica della dieta. Sono di due tipi: semplici e complessi. I semplici sono gli zuccheri, i complessi includono amido e fibra. Forniscono 4 calorie per grammo. Si trovano naturalmente in pane, cereali, frutta, verdura, latte e latticini. Torte, biscotti, gelati, caramelle, succhi di frutta e altri alimenti di questo tipo sono ricchi di zuccheri.

Dietary diversity and healthy life expectancy-an international comparative study.

BACKGROUND/OBJECTIVES: The prolongation of healthy life expectancy (HALE) is a core issue of health policy in many countries. The purpose of this study is to clarify the relationship between dietary diversity and HALE using international databases.
MATERIALS/METHODS: HALE data by country were derived from the Global Burden of Disease (GBD) 2015 database. Average food supply (g/day/capita) and energy supply (kcal/day/capita) by country, excluding loss between production and household, were obtained from the Food and Agriculture Organization of the United Nations Statistics Division database. Each food was sorted across 12 food groups, and dietary diversity was obtained from food groups using the Quantitative Index for Dietary Diversity (QUANTIDD). The cross-sectional and longitudinal associations between QUANTIDD and HALE were examined in the countries with populations of one million or greater.
RESULTS: Cross-sectional analysis showed that HALE was significantly associated with QUANTIDD (β = 99.9 ± 11.4, p < 0.001) in the single regression model and in the multiple regression model controlled for covariates (β = 36.4 ± 11.3, p = 0.002). Longitudinal analysis showed that HALE increased with QUANTIDD during the 15-year study period (β = 46.4 ± 5.1, p < 0.001), and this association was also significant when controlled for covariates (β = 39.7 ± 5.1, p < 0.001). Longitudinal association of QUANTIDD with the percentage difference between life expectancy and HALE controlled for covariates was significantly negative (β = - 1.3 ± 0.5, p = 0.011).
CONCLUSIONS: After controlling for socioeconomic indicators, longer healthy life is enjoyed by populations of countries with greater dietary diversity.

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