La percezione olfattiva è differente nei soggetti sovrappeso e obesi, soprattutto in giovane età

Nettore IC, Maione L, Palatucci G, Dolce P, Franchini F, Ungaro P, Belfiore A, Colao A, Macchia PE.
Nutr Metab Cardiovasc Dis 2020 Apr 20 doi: 10.1016/j.numecd.2020.04.005 [Epub ahead of print]

08-05-2020

Il senso dell’olfatto, in combinazione con quello del gusto, rappresenta un fattore fondamentale nella percezione delle caratteristiche degli alimenti. Diversi studi hanno indagato il ruolo che il senso dell’olfatto stesso svolge nella regolazione dell’appetito e nell’influenzare le scelte alimentari; negli ultimi anni ha suscitato notevole interesse anche il suo possibile coinvolgimento nella patogenesi dell’obesità. Tuttavia, i meccanismi biologici alla base di questo possibile ruolo risultano complessi e ancora poco chiariti.
In questo i ricercatori dell’Università Federico II di Napoli hanno cercato di approfondire l’argomento valutando la possibile relazione esistente tra la funzione olfattiva e l’indice di massa corporea (BMI). Tramite un test sensoriale ad hoc (Flavour Test), che prevedeva l’esposizione dei soggetti arruolati a 21 aromi di alimenti diversi, e ne valutava la capacità di identificare correttamente l’aroma impiegato, hanno esaminato la percezione olfattiva retro-nasale, quella cioè generata dalle stimolazioni della mucosa dopo l’introduzione di un cibo o una bevanda nella cavità orale, in 420 soggetti adulti (276 femmine e 144 maschi) stratificati nelle tre classi di BMI: normopeso, sovrappeso e obeso.
Dalla valutazione delle sensazioni retrolfattive è emersa una correlazione inversa tra l’indice di massa corporea e la capacità di percepire ed identificare correttamente gli aromi testati. Nello specifico, nei soggetti normopeso e sovrappeso si sono registrati punteggi al Flavour Test significativamente maggiori, che dimostravano migliori capaci percettive, rispetto a coloro che avevano un BMI superiore a 30. Quando i soggetti arruolati venivano stratificati per età, si osservava che le differenze percettive tra le tre classi di BMI si riducevano notevolmente per i soggetti più anziani, e perdevano la significatività statistica. Quest’ultimo dato, suggeriscono gli Autori, può essere spiegato dal calo fisiologico della capacità olfattiva (e gustativa) che si osserva all’avanzare dell’età.
In generale, questi risultati dimostrano che la percezione degli odori e dei sapori è diversa, specie in età giovanile, tra persone con differente peso corporeo. Resta naturalmente da chiarire se è l’incremento di peso a determinare una riduzione della sensibilità retronasale o se invece (cosa più probabile, e probabilmente più interessante) ne sia una conseguenza, che permetta di ipotizzare come una minore percezione olfattiva degli alimenti ne condizioni un maggiore consumo, favorendo quindi un eccessivo apporto calorico e contribuendo alla comparsa dell’obesità.
Questi dati rappresentano comunque la base per ricerche future sulla patogenesi dell’eccesso ponderale, e sottolineano il ruolo estremamente rilevante dell’olfatto nel condizionare il comportamento alimentare.

Glossario

  • Mucosa

    Membrana di colore roseo che riveste la superficie interna delle cavità presenti nell'organismo.

  • Obeso

    Aumento del peso corporeo di oltre il 20% di quello ideale. Indice di massa corporea (BMI) superiore o uguale a 30.

  • Correlazione

    Valutazione della relazione esistente tra differenti variabili, che non implica necessariamente un rapporto di causa ed effetto tra loro. Il tipo di relazione più frequentemente studiato è quello lineare (una retta in un piano cartesiano) in questo caso la forza della correlazione viene espressa con un numero (r) che varia da -1 (la maggiore correlazione negativa possibile) a +1 (la maggiore correlazione positiva possibile) un valore pari a 0 indica assenza di qualsiasi correlazione.

Flavors identification inversely correlates with Body Mass Index (BMI)

Background and aims: Dietary choices are influenced by several factors, including physiological, social or genetic factors. Among these, flavor is the most important determinant modulating food preferences. Aim of the present study was to assess flavor identification abilities in patients with obesity (Ob) in comparison with matched normal weight (NW) and over-weight (OW) subjects using a specific and validated chemosensory test.
Methods and results: The flavor test was administered to 140 Ob patients recruited in the obesity outpatient Unit at the Federico II University hospital and to the same number of NW and OW subjects matched by sex, age and smoking habit. Flavor score (FS) inversely correlated with BMI. Median [Q1; Q3] FS was significantly higher in NW (14.5 [12; 16]) than in Ob (13 [11; 15], p<0.001) and not significantly different from OW (15 [12; 16]) individuals. FS was also higher in OW than in Ob subjects (p<0.005). When separated according to age quartiles, the BMI-related differences in FS were still significant in younger quartiles, while they were abolished in the older.
Conclusions: BMI is a critical factor modulating flavor identification, particularly in young subjects. Further investigations are needed to explore the precise mechanism and the causal relationship between body weight and olfactory dysfunctions.

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