La supplementazione con vitamina D in età adulta non influisce sulla mortalità totale, mentre induce una riduzione della mortalità per tumore

Zhang Y, Fang F, Tang J, Jia L, Feng Y, Xu P, Faramand A.
BMJ. 2019 Aug 12;366:l4673.

20-09-2019

Negli studi di epidemiologia osservazionale, livelli insufficienti di vitamina D nella popolazione adulta si associano a un aumento della mortalità cardiovascolare e oncologica; d’altro canto, i dati relativi agli eventuali effetti favorevoli della supplementazione su questi parametri si sono rivelati finora inconcludenti. È questo il motivo che ha stimolato gli Autori di questa metanalisi a rivedere i risultati delle ricerche randomizzate e controllate condotte per valutare l’effetto della supplementazione con vitamina D, a confronto con un trattamento placebo, o con l’assenza di trattamento, sulla mortalità totale e per cause specifiche.
Sono stati così selezionati dalla letteratura 52 studi di intervento, per un totale di 75.454 adulti coinvolti (in maggioranza donne) di età compresa tra 65 e 80 anni, nei quali sono state impiegate formulazioni a base di vitamina D3 (colecalciferolo), o di vitamina D2 (ergocalciferolo); in circa due terzi dei soggetti il monitoraggio è durato almeno tre anni.
Analizzando tutti i dati, è emerso che la supplementazione non ha influenzato l’andamento della mortalità totale, o della mortalità cardiovascolare, o ancora della mortalità non cardiovascolare e non per tumori; tra i soggetti in trattamento attivo si è invece osservata una riduzione della mortalità per tumore del 16%: questo dato emerge però in maniera chiara soltanto nei soggetti che hanno assunto vitamina D3.
In conclusione, quindi, la metanalisi di 52 studi randomizzati e controllati ha mostrato che la supplementazione con vitamina D3 (colecalciferolo), per una durata non inferiore a tre anni, si associa a una riduzione della mortalità per tumore, senza effetti sulla mortalità per tutte le cause o cardiovascolare. La breve durata della maggior parte degli studi analizzati, tuttavia, implica una notevole cautela nell’interpretazione di questi dati.

Glossario

  • Supplementazione

    Se i soggetti trattati sono ignari del fatto di aver ricevuto l'uno o l'altro dei trattamento testati, lo studio si definisce "in cieco". Se anche lo sperimentatore lo è, almeno fino al termine della raccolta dati, lo studio si definisce "in doppio cieco".

  • Metanalisi

    Tecnica che combina i risultati di molti studi, di impianto simile e che hanno esaminato quesiti simili, per aumentare la numerosità del campione di valori su cui si ragiona e quindi l'affidabilità delle conclusioni.

Association between vitamin D supplementation and mortality: systematic review and meta-analysis.

OBJECTIVE: To investigate whether vitamin D supplementation is associated with lower mortality in adults.
DESIGN: Systematic review and meta-analysis of randomised controlled trials.
DATA SOURCES: Medline, Embase, and the Cochrane Central Register from their inception to 26 December 2018.
ELIGIBILITY CRITERIA FOR SELECTING STUDIES: Randomised controlled trials comparing vitamin D supplementation with a placebo or no treatment for mortality were included. Independent data extraction was conducted and study quality assessed. A meta-analysis was carried out by using fixed effects and random effects models to calculate risk ratio of death in the group receiving vitamin D supplementation and the control group.
MAIN OUTCOME MEASURES: All cause mortality.
RESULTS: 52 trials with a total of 75 454 participants were identified. Vitamin D supplementation was not associated with all cause mortality (risk ratio 0.98, 95% confidence interval 0.95 to 1.02, I2=0%), cardiovascular mortality (0.98, 0.88 to 1.08, 0%), or non-cancer, non-cardiovascular mortality (1.05, 0.93 to 1.18, 0%). Vitamin D supplementation statistically significantly reduced the risk of cancer death (0.84, 0.74 to 0.95, 0%). In subgroup analyses, all cause mortality was significantly lower in trials with vitamin D3 supplementation than in trials with vitamin D2 supplementation (P for interaction=0.04); neither vitamin D3 nor vitamin D2 was associated with a statistically significant reduction in all cause mortality.
CONCLUSIONS: Vitamin D supplementation alone was not associated with all cause mortality in adults compared with placebo or no treatment. Vitamin D supplementation reduced the risk of cancer death by 16%. Additional large clinical studies are needed to determine whether vitamin D3 supplementation is associated with lower all cause mortality.

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