L’ampiezza della risposta infiammatoria si riduce con l’aggiunta di un mix di spezie ad un pasto a tenore elevato di grassi saturi

Oh ES, Petersen KS, Kris-Etherton PM, Rogers CJ.
J Nutr. 2020 Mar 25 doi:10.1093/jn/nxaa063.[Epub ahead of print]

21-04-2020

L’infiammazione cronica di basso grado si riscontra frequentemente nelle persone ad elevato rischio cardiometabolico, come quelle in sovrappeso o obese, e svolge probabilmente un ruolo di rilievo nel condizionare la maggiore predisposizione agli eventi clinici su base aterosclerotica che caratterizza queste persone. È d’altra parte noto che la composizione e la qualità della dieta rappresentano un fattore importante nel determinare la risposta infiammatoria, specie nel periodo postprandiale, nel quale l’iperglicemia e l’iperlipidemia indotte dal pasto comportano un aumento dello stress ossidativo, ma anche delle concentrazioni di alcune citochine infiammatorie, tra cui le interleuchine 1 beta (IL-1 beta), 6 (IL-6) e 8 (IL-8), MCP-1, TNF-alfa.
Per questo studio sperimentale 12 uomini di età compresa tra 40 e 65 anni, non fumatori, con BMI (Body Mass Index, indice di massa corporea) compreso tra 25 e 35, circonferenza addominale di 94 cm e più e almeno un fattore di rischio cardiovascolare, hanno assunto in 3 momenti diversi un pasto da circa 1000 kcal, ad alto apporto di grassi saturi (33% del totale calorico), con o senza l’aggiunta di 2 g oppure di 6 g di una miscela di spezie comunemente impiegate in cucina: basilico, alloro, pepe nero, cannella, coriandolo, cumino, zenzero, origano, prezzemolo, pepe rosso, rosmarino, timo, e curcuma. Campioni di sangue sono stati raccolti subito prima dei pasti e ad ogni ora per le 4 ore successive, per la determinazione dei livelli delle citochine nel plasma; sono anche stati isolati dal sangue, in questa fase, dei monociti, successivamente stimolati in vitro con lipopolisaccaridi (LPS).
Questi i risultati principali: la secrezione delle citochine infiammatorie IL-1 beta, IL-6 e IL-8 da parte dei monociti isolati si è ridotta, rispetto ai valori basali, dopo il pasto contenente 6 g di spezie; le differenze risultavano statisticamente significative, rispetto ai valori rilevati dopo il pasto contenente la dose inferiore della stessa miscela e rispetto al pasto privo di spezie, soprattutto a 180 e 240 minuti dopo il pasto stesso.
A livello plasmatico si è osservata una riduzione dei livelli di IFN-gamma e IL-2 in risposta al pasto con 6 g di spezie.
Queste osservazioni confermano gli effetti antinfiammatori a breve termine delle spezie e dei loro componenti bioattivi, già documentati da studi in vitro e in vivo per alcuni singoli principi (curcumina, zenzero, cannella, …), anche in condizioni non fisiologiche quali il sovrappeso e l’obesità, e quindi in assenza di un adeguato controllo metabolico, e dopo un pasto ad elevato apporto di grassi saturi. Suggeriscono inoltre che l’uso regolare delle spezie comuni possa rappresentare una valida strategia per attenuare l’infiammazione di basso grado in soggetti ad alto rischio cardiometabolico.

Glossario

  • Infiammazione

    Complesso di reazioni che si verificano localmente in risposta ad un agente lesivo. Clinicamente è caratterizzata da 4 sintomi: tumefazione, arrossamento, aumento della temperatura localmente, dolore.

  • Iperglicemia

    Aumento del glucosio nel sangue, tipico del diabete mellito, ma talora di origine ipofisaria (sindrome di Cushing, acromegalia) o surrenale.

  • Circonferenza addominale

    Una misura del girovita. Il grasso che si concentra a livello dell\'addome aumenta il rischio di incorrere in problemi di salute collegati all\'obesità.

  • Grassi saturi

    Grasso solidi a temperatura ambiente. Negli alimenti si trovano combinazioni di acidi grassi monoinsaturi, polinsaturi e saturi. I saturi si trovano nei latticini ricchi di grassi come formaggio, latte intero, burro, nelle carni, nella pelle e nel grasso di pollo e tacchino, nel lardo, nell’olio di palma e di cocco. Hanno lo stesso apporto calorico degli altri grassi e possono contribuire all’aumento di peso se consumati in eccesso. Una dieta ricca di grassi saturi può anche elevare il tasso di colesterolo nel sangue e quindi il rischio di patologie cardiache.

Spices in a High-Saturated-Fat, High-Carbohydrate Meal Reduce Postprandial Proinflammatory Cytokine Secretion in Men with Overweight or Obesity: A 3-Period, Crossover, Randomized Controlled Trial

Background: Postprandial inflammation that occurs concurrently with hyperglycemia and hyperlipidemia after ingestion of a high-saturated-fat, high-carbohydrate meal (HFCM) is a risk factor for cardiovascular disease (CVD). Numerous preclinical and clinical studies demonstrate anti-inflammatory effects of individual spices. However, the effect of consumption of a spice blend on inflammatory mediators has not been examined in a randomized controlled trial.
Objectives: The objective of this study was to investigate the postprandial effect of a blend of spices in a HFCM on inflammatory cytokine responses.
Methods: Nonsmoking men (40-65 y old) with overweight/obesity (25 ≤ BMI ≤ 35 kg/m2), elevated waist circumference (≥ 94 cm), and ≥ 1 CVD risk factor were recruited for a 3-period crossover study ( n = 12). In random order, participants consumed the following: a HFCM (∼1000 kcal, 33% kcal from saturated fat and 36% kcal from carbohydrate), a HFCM containing 2 g spice blend, or an HFCM containing 6 g spice blend. The spice blend consisted of basil, bay leaf, black pepper, cinnamon, coriander, cumin, ginger, oregano, parsley, red pepper, rosemary, thyme, and turmeric. Blood was collected before, and hourly for 4 h after the HFCM. Peripheral blood mononuclear cells (PBMCs) were isolated, and the percentage of CD14 +/Human Leukocyte Antigen-DR isotype + (HLA-DR +) monocytes and proinflammatory cytokine concentrations in plasma and LPS-stimulated PBMCs were quantified as secondary outcomes.
Results: There was a significant spice-by-time interaction on IL-1β (P < 0.001), IL-8 (P = 0.020), and TNF-α (P = 0.009) secretion from LPS-stimulated PBMCs. IL-1β secretion from LPS-stimulated PBMCs was significantly reduced (1314%) at 240 min after HFCM consumption containing 6 g, but not 2 g, of spice blend compared with 0 g spice blend.
Conclusions: A HFCM containing 6 g spice blend attenuated HFCM-induced postprandial IL-1β secretion in men with overweight/obesity.

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