L’associazione tra consumo di latte e latticini e i valori di girovita e BMI sembra variare da prodotto a prodotto, ed è differente nei due sessi

Brouwer-Brolsma EM, Sluik D, Singh-Povel CM, Feskens EJM.
Nutr Metab Cardiovasc Dis 2018; doi.org/10.1016/j.numecd.2018.01.008

06-04-2018

L’analisi delle abitudini alimentari e dei parametri antropometrici di 114.682 uomini e donne olandesi ha permesso di valutare non solo il rapporto tra consumi di latte e prodotti lattiero-caseari in generale e i valori di girovita e BMI (indici di sovrappeso/obesità), ma anche l’associazione tra questi parametri e il consumo delle specifiche categorie di prodotti, scremati, parzialmente scremati o interi, considerando anche la modalità di assunzione (al pasto o come “spezzafame”).
I soggetti sono stati suddivisi in 5 gruppi, in base ai livelli di consumo sia di tutti i prodotti lattiero-caseari (da meno di 197 g/die a oltre 480 g/die), e sia delle singole categorie di prodotti.
È emerso che, se si considerano tutti i latticini, ai livelli di assunzione più elevati corrispondono i valori più alti di girovita e BMI; le differenze sono tuttavia piccole (il girovita aumenta per esempio di un solo cm passando dal primo al quinto gruppo). Tuttavia, se si valutano separatamente le singole categorie di prodotti, i dati sono diversi. Infatti, per i consumi di tutti i prodotti a base di latte intero e fermentato è stata rilevata un’associazione inversa con i parametri antropometrici rilevati.
Gli Autori invitano a non sorprendersi: infatti è già stato dimostrato che latte e latticini non scremati forniscono nutrienti (e specie grassi) potenzialmente dotati di effetti favorevoli sulla composizione del microbiota, la spesa energetica e il metabolismo lipidico complessivo. Il dato più evidente riguarda, ancora una volta, lo yogurt intero, il cui consumo è significativamente associato con un minore girovita e un BMI più favorevole.
L’ultima osservazione riguarda le modalità di consumo di formaggio e la differenza tra i sessi: risulta infatti che tra gli uomini (ma non tra le donne) che utilizzano il formaggio (tutti i tipi) come spezzafame è maggiore il tasso di sovrappeso e obesità.
Non va comunque trascurato che lo studio è “trasversale” (e non prospettico) e che quindi non consente di stabilire con certezza relazioni di tipo causale tra i parametri rilevati.

Dairy shows different associations with abdominal and BMI-defined overweight: Cross-sectional analyses exploring a variety of dairy products

BACKGROUND AND AIMS: Previous studies have suggested weighteregulatory properties for several dairy nutrients, but population-based studies on dairy and body weight are inconclusive. We explored crossesectional associations between dairy consumption and indicators of overweight.
METHODS AND RESULTS: We included 114,682 Dutch adults, aged ≥18 years. Dairy consumption was quantified by a food frequency questionnaire. Abdominal overweight was defined as waist circumference (WC) >88 cm (women) or >102 cm (men) (n = 37,391), overweight as BMI ≥25-30 kg/m2 (n = 44,772) and obesity as BMI ≥30 kg/m2 (n = 15,339). Associations were quantified by logistic (abdominal overweight, no/yes), multinomial logistic (BMI-defined overweight and obesity) and linear regression analyses (continuous measures of WC and BMI), and they were adjusted for relevant covariates. Total dairy showed a positive association with abdominal overweight (OR Q1 ref vs. Q5: 1.09; 95% CI: 1.04-1.14) and with BMI-defined overweight (OR Q5 1.13; 95% CI: 1.08-1.18) and obesity (OR Q5 1.09; 95% CI: 1.02-1.16).
Skimmed, semi-skimmed and non-fermented dairy also showed positive associations with overweight categories. Full-fat dairy showed an inverse association with overweight and obesity (OR Q5 for obesity: 0.78; 95% CI: 0.73-0.83). Moreover, inverse associations were observed for yoghurt and custard and positive associations for milk, buttermilk, flavoured yoghurt drinks, cheese and cheese snacks. Fermented dairy, curd cheese and Dutch cheese did not show a consistent association with overweight categories.

Stampa

Condividi