L’assunzione di fibre da verdura e frutta in quantità elevate riduce il rischio di ospedalizzazione per complicanze della malattia diverticolare

Mahmood MW, Abraham-Nordling M, Håkansson N, Wolk A, Hjern F.
Eur J Nutr. 2018 Aug 6. [Epub ahead of print]

21-09-2018

Lo sviluppo di diverticoli del colon, localizzati soprattutto a livello del sigma, è molto frequente, soprattutto nella mezza età e tra gli anziani e la probabilità di soffrire di complicanze anche gravi, tali da richiedere un’ospedalizzazione, è stimata attorno al 4% nell’arco della vita. Allo sviluppo dei diverticoli del colon contribuiscono molti fattori, dall’ereditarietà ad aspetti dello stile di vita quali un eccessivo consumo di carni rosse non lavorate, l’abitudine al fumo, la scarsa attività fisica. Anche un’insufficiente assunzione di fibra alimentare si è messa in luce, nel tempo, come un importante determinante della probabilità di comparsa di questa diffusa patologia.
In questa ricerca, condotta su due ampie coorti di uomini (Cohort of Swedish Men, COSM) e donne (Swedish Mammography Cohort, SMC) svedesi, dalla mezza età (45-49 anni) in poi (fino a 79-83 anni) coinvolti tra gli anni ’80 e ’90, gli autori hanno indagato anche l’associazione tra livelli di assunzione di fibre da alimenti diversi e andamento della malattia diverticolare, con particolare riferimento alle ospedalizzazioni per complicanze.
La popolazione allo studio è stata suddivisa in base ai consumi medi crescenti di fibre, compresi tra 21,51 g/die e 39,63 g/die per gli uomini e tra 16,15 g/die e 28,29 g/die per le donne. Ebbene, i tassi di ospedalizzazione per complicanze da diverticoli sono risultati ridotti del 39% per gli uomini e del 25% nelle donne che dichiaravano un regolare elevato consumo di fibre totali, rispetto ai soggetti con i livelli di assunzione più bassi.
Ma lo studio ha voluto anche chiarire quale tipo di fibra esercitasse i benefici più consistenti: da questa analisi è emerso il ruolo delle fibre di verdura e frutta, rispetto alle fibre dei cereali. Infatti, tra le donne con il maggior apporto quotidiano di fibre da verdura e frutta (12,6 g in media) la riduzione del rischio era del 30% rispetto alle donne che non superavano i 4,1 g quotidiani. Anche per il sesso maschile, il rischio era ridotto del 33% se l’apporto di fibre da verdura e frutta era di 10,3 g/die (media), rispetto a 2,9 g/die.
Limitando l’analisi a questo specifico ambito, invece, le fibre da cereali non sembrano rivestire alcun ruolo (positivo o negativo).
Gli Autori sottolineano che, per colmare il divario tra maggiore e minore apporto quotidiano di fibre tra le donne (pari a circa 8,5 g/die), sarebbe sufficiente consumare poco più di una mela e un’arancia in più, che apportano circa 3-3,5 g di fibre ciascuna. Il consiglio vale anche per gli uomini, in cui il divario è addirittura inferiore (7,4 g).

High intake of dietary fibre from fruit and vegetables reduces the risk of hospitalisation for diverticular disease.

BACKGROUNDS AND AIMS: High intake of dietary fibres has been associated with a reduced risk of DD. However, reports on which type of dietary fibre intake that is most beneficial have been conflicting. The aim of this study was to investigate the association between different dietary fibres and hospitalisation due to diverticular disease (DD) of the colon.
METHODS: This was a major cohort study. The Swedish Mammography Cohort and the Cohort of Swedish Men were linked to the Swedish Inpatient Register and the Causes of Death Register. Data on the intake of dietary fibre were collected through questionnaires. The effect of intake (in quartiles) of different types of dietary fibre on the incidence of hospitalisation due to DD was investigated using multivariable Cox regression. Estimates were adjusted according to age, BMI, physical activity, co-morbidity, intake of corticosteroids, smoking, alcohol intake and education level.
RESULTS: Women with intake of fruit and vegetable fibres in the highest quartile (median 12.6 g/day) had a 30% decreased risk of hospitalisation compared to those with the lowest intake (4.1 g/day). Men within the highest quartile (10.3 g/day) had a 32% decreased risk compared to those with a low intake (2.9 g/day). High intake of fibres from cereals did not affect the risk.
CONCLUSION: A high intake of fruits and vegetables may reduce the risk of hospitalisation due to DD. Intake of cereals did not influence the risk.

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