Con l'assunzione di probiotici si riduce la concentrazione nel siero dei principali marker d’infiammazione sistemica di basso grado

Milajerdi A, Mousavi SM, Sadeghi A, Salari-Moghaddam A, Parohan M, Larijani B, Esmaillzadeh A.
Eur J Nutr. 2019 Mar 11. [Epub ahead of print]

16-04-2019

Il ruolo dei probiotici nel mantenimento del benessere e della salute poggerebbe anche sul controllo dell’infiammazione sistemica di basso grado, fattore di rischio comune e riconosciuto per lo sviluppo di malattie croniche, cardiometaboliche (diabete di tipo 2, obesità, sindrome metabolica, malattie cardiovascolari) ed epatiche (come la steatoepatopatia non alcolica).
Questa metanalisi ha compreso i risultati degli studi clinici di intervento controllati che hanno valutato la relazione tra l’assunzione regolare di probiotici e i livelli circolanti di biomarcatori dell’infiammazione di basso grado (PCR o proteina C reattiva, TNF-alfa o Tumor Necrosis Factor alfa e le interleuchine IL-6, IL-12 e IL-4).
La supplementazione con probiotici, confrontata con un  placebo, è apparsa in grado non solo di ridurre in modo significativo le concentrazioni sieriche delle principali citochine pro-infiammatorie, ma anche di aumentare i livelli di IL-10, un’interleuchina dotata di attività antinfiammatoria.
La dimensione dell’effetto è risultata dipendente sia dal dosaggio del probiotico utilizzato, che deve essere comunque superiore a 100 UFC al giorno (UFC, Unità Formanti Colonia, unità di misura dei probiotici) e sia dalla durata della supplementazione, che negli studi considerati era compresa tra meno di 10 settimane e 10 settimane o più. Per questo motivo, concludono gli Autori, sarebbe indispensabile condurre studi basati non solo su dosi e tempi uniformi, ma che distinguano anche tra soggetti sani e soggetti con malattie concomitanti, per meglio definire con quali probiotici si possono ottenere i risultati migliori nelle diverse condizioni.

Glossario

  • Infiammazione

    Complesso di reazioni che si verificano localmente in risposta ad un agente lesivo. Clinicamente è caratterizzata da 4 sintomi: tumefazione, arrossamento, aumento della temperatura localmente, dolore.

  • Diabete

    Una patologia che si verifica quando l’organismo non è in grado di utilizzare il glucosio ematico. I livelli di glicemia sono controllati dall’insulina, un ormone prodotto dall’organismo che favorisce l’ingresso del glucosio nelle cellule muscolari e adipose. Il diabete insorge quando il pancreas non produce abbastanza insulina o l’organismo non risponde all’insulina che è stata prodotta.

  • Sindrome metabolica

    La Sindrome Metabolica è una condizione metabolica caratterizzata dalla contemporanea associazione di diversi fattori di rischio metabolici nello stesso paziente, che incrementano la possibilità di sviluppare patologie cardiovascolari e diabete.

  • Metanalisi

    Tecnica che combina i risultati di molti studi, di impianto simile e che hanno esaminato quesiti simili, per aumentare la numerosità del campione di valori su cui si ragiona e quindi l'affidabilità delle conclusioni.

  • Supplementazione

    Se i soggetti trattati sono ignari del fatto di aver ricevuto l'uno o l'altro dei trattamento testati, lo studio si definisce "in cieco". Se anche lo sperimentatore lo è, almeno fino al termine della raccolta dati, lo studio si definisce "in doppio cieco".

  • Probiotico

    Alimento che contiene microrganismi vivi che arrechino benefici all'ospite, migliorando la vitalità della flora intestinale.

The effect of probiotics on inflammatory biomarkers: a meta-analysis of randomized clinical trials.

PURPOSE: No study has summarized earlier findings on the effect of probiotic supplementation on inflammatory biomarkers. This systematic review and meta-analysis was conducted to systematically review the available placebo-controlled clinical trials about the effect of probiotic supplementation on several inflammatory biomarkers in adults.
METHODS: Relevant papers published up to March 2018 were searched up through PubMed, MEDLINE, SCOPUS, EMBASE, and Google Scholar, using following suitable keywords. Clinical trials that examined the effect of probiotic supplementation on inflammation in adults were included.
RESULTS: Overall, 42 randomized clinical trials (1138 participants in intervention and 1120 participants in control groups) were included. Combining findings from included studies, we found a significant reduction in serum hs-CRP [standardized mean difference (SMD) - 0.46; 95% CI - 0.73, - 0.19], TNF-a (- 0.21; - 0.34, - 0.08), IL-6 (- 0.37; - 0.51, - 0.24), IL-12 (- 0.47; - 0.67, - 0.27), and IL-4 concentrations (- 0.48; - 0.76, - 0.20) after probiotic supplementation. Pooling effect sizes from 11 studies with 12 effect sizes, a significant increase in IL-10 concentrations was seen (0.21; 0.04, 0.38). We failed to find a significant effect of probiotic supplementation on serum IL-1B (- 0.17; - 0.37, 0.02), IL-8 (- 0.01; - 0.30, 0.28), and IFN-g (- 0.08; - 0.31, 0.15) and IL-17 concentrations (0.06; - 0.34, 0.46).
CONCLUSIONS: Probiotic supplementation significantly reduced serum concentrations of pro-inflammatory cytokines including, hs-CRP, TNF-a, IL-6, IL-12, and IL-4, but it did not influence IL-1B, IL-8, IFN-g, and IL-17 concentrations. A significant increase in serum concentrations of IL-10, as a anti-inflammatory cytokine was also documented after probiotic supplementation.

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