L’assunzione quotidiana per un anno di succo di melograno, si è dimostrata più efficace del placebo nel preservare la memoria visiva in uomini e donne tra i 50 anni e i 75 anni in buona salute

Siddarth P, Li Z, Miller KJ, Ercoli LM, Merril DA, Henning SM, Heber D, Small GW.
Am. J. Clin. Nutr. 2019 Nov 12; [Epub ahead of print]

18-12-2019

La funzionalità mnemonica subisce un rallentamento fisiologico con l’età, che si accentua in genere dopo i 45 anni. Per la maggior parte delle persone, questa perdita resta relativamente stabile nel tempo, anche se viene soggettivamente percepita come molto disturbante e in grado di interferire con le normali attività quotidiane. Gli interventi proposti per salvaguardare la memoria (nelle sue diverse manifestazioni) puntano sull’allenamento mentale e su quello fisico, su un’alimentazione equilibrata e su uno stile di vita complessivamente corretto.
Sul fronte nutrizionale, le molecole e gli alimenti oggetto di ricerca sono molti, dalla vitamina D agli omega-3 del pesce, dalla curcumina alla salvia. Alcuni gruppi di ricercatori stanno approfondendo anche gli effetti del succo di melograno, bevanda tra le più ricche di ellegitannini, polifenoli dotati di proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.
In questo studio è stato confrontato l’effetto dell’assunzione quotidiana, per 12 mesi, di succo di melograno (236,5 mL) oppure di una bevanda placebo (simile per colore e sapore al succo di melograno, ma priva di polifenoli), in due gruppi di uomini e donne di età compresa tra 50 e 75 anni, complessivamente sani e senza segni e sintomi di demenza, sulla memoria valutata con alcuni test ad hoc eseguiti prima dell’avvio dello studio, dopo 6 mesi e al termine dei 12 mesi.
Dal confronto delle performance dei due gruppi è emerso che nei soggetti che avevano assunto succo di melograno la memoria visiva si è mantenuta ai livelli rilevati 12 mesi prima, a differenza di quanto osservato tra coloro che avevano assunto placebo, le cui performance sono risultate lievemente inferiori.
Per quanto riguarda la memoria verbale, invece, al succo di melograno sono stati associati punteggi migliori dei test specifici, rispetto a placebo, ma soltanto nel breve periodo (studio-pilota di 4 settimane), senza conferme nell’arco di 12 mesi.
Gli Autori ammettono che l’effetto favorevole dell’assunzione di succo di melograno è limitato a un solo parametro di memoria, tra i sei esaminati. Ma sottolineano anche che l’assunzione di questa bevanda è una proposta sicura e semplice a ogni età, i cui benefici, per quanto limitati, non possono essere considerati trascurabili. Inoltre, queste osservazioni si aggiungono alle dimostrazioni già acquisite sull’associazione tra dieta e funzioni cognitive.
Quanto al meccanismo d’azione, gli stessi Autori ipotizzano un ruolo dell’asse intestino - cervello, mediato dalla composizione del microbiota. I polifenoli del succo di melograno non possono infatti raggiungere il cervello tal quali, perché bloccati dalla barriera emato-encefalica; ma i batteri intestinali sono in grado di processarli, producendo urolitine, metaboliti che superano invece il filtro della barriera stessa, raggiungendo i circuiti della memoria.

Randomized placebo-controlled study of the memory effects of pomegranate juice in middle-aged and older adults.

BACKGROUND: Antioxidant nutrients such as the polyphenols in pomegranate juice may prevent neuronal damage from the free radicals produced during normal metabolism. Previous research in animals and a short-term clinical trial in middle-aged and older adults support the potential memory benefits of pomegranate juice; however, the long-term effects of pomegranate juice consumption on cognition have not been studied.
OBJECTIVE: In this study, we investigated the long-term effect of pomegranate juice on memory in nondemented middle-aged and older adults.
METHODS: We performed a 12-month, randomized, double-blind, placebo-controlled trial of pomegranate juice in middle-aged and older adults. Two hundred and sixty-one subjects (aged 50-75 y) were randomly assigned to consume pomegranate juice [8 oz (236.5 mL) per day] or a placebo drink (8 oz, matched constituents of pomegranate juice except for pomegranate polyphenols). Memory measures [Brief Visuospatial Memory Test-Revised (BVMT-R) and Buschke Selective Reminding Test (SRT)] were assessed at 6 and 12 mo and analyzed using a mixed-effects general linear model.
RESULTS: Twenty-eight subjects in the pomegranate juice group and 33 subjects in the placebo group dropped out before completing the study. Baseline variables in the 98 pomegranate juice and 102 placebo group subjects who completed the study did not differ significantly. Group by time interaction was statistically significant for BVMT-R Learning (F[2, 257]= 5.90, P  = 0.003; between-group effect size [ES] = 0.45): the change within the pomegranate group was not significant (ES = 0.15), whereas the placebo group showed a significant decline (ES = -0.35). Changes in the other BVMT-R scores as well as the SRT measures were not significantly different between groups.
CONCLUSIONS: Daily consumption of pomegranate juice may stabilize the ability to learn visual information over a 12-mo period.

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