L’incidenza di tumore della mammella si riduce all’aumentare dell’assunzione di acidi fenolici in post-menopausa

Romanos-Nanclares A, Sánchez-Quesada C, Gardeazábal I, Martínez-González MÁ, Gea A, Toledo E.
J Acad Nutr Diet. 2020 Jan 22. pii: S2212-2672(19)31591-6. doi: 10.1016/j.jand.2019.11.007. [Epub ahead of print]

13-03-2020

L’associazione tra il consumo di alimenti vegetali caratterizzati da un elevato contenuto di polifenoli ed effetti favorevoli per la salute, compresa la riduzione del rischio di sviluppare alcuni tipi di tumore, trova conferma negli studi osservazionali condotti in popolazioni con caratteristiche diverse. Al centro dell’attenzione dei ricercatori sono prevalentemente i flavonoidi, e cioè la categoria di polifenoli più presente nella nostra dieta.
Gli autori di questo studio, analizzando i dati raccolti su oltre 10.000 donne nell’ambito del progetto SUN (Seguimiento Universidad de Navarra), hanno esaminato la relazione tra il rischio di carcinoma della mammella (il tumore che viene diagnosticato più frequentemente nella popolazione femminile in Nord America e in Europa) nell’arco di un periodo di almeno 2 anni e l’apporto con gli alimenti dei singoli composti di natura fenolica e di alcune sottoclassi. Innanzitutto, in base alla scomposizione dei diari di frequenza dei consumi alimentari, hanno caratterizzato gli acidi fenolici totali, confermandone le rispettive origini alimentari: si tratta perlopiù di acidi idrossicinnamici (37% dei polifenoli totali), e in particolare di acidi clorogenici, le cui fonti principali sono caffè, frutta e verdura.
Ad apporti crescenti di questi composti corrisponde un’ampia e progressiva riduzione, significativa sul piano statistico, del rischio di sviluppare tumore della mammella tra le sole donne in menopausa, ma non tra quelle più giovani. I possibili meccanismi d’azione alla base dell’effetto protettivo di questi composti (che era già stato rilevato in studi condotti in modelli sperimentali) sono diversi e ancora tutti da chiarire: dall’inibizione della formazione di metastasi, alla modulazione dell’apoptosi, fino all’inibizione dell’espressione dei recettori per gli estrogeni, che ridurrebbe la conversione di androgeni in estrogeni, il processo responsabile dell’insorgenza del tumore della mammella.
A questo proposito gli stessi autori sottolineano la necessità di ulteriori studi per verificare la relazione tra acidi fenolici e tumore al seno in rapporto alla tipologia del tumore e specificamente alla presenza o meno dei recettori per gli estrogeni, e per identificare validi biomarcatori che consentano la valutazione precisa dell’apporto dei singoli polifenoli con la dieta.

Phenolic Acid Subclasses, Individual Compounds, and Breast Cancer Risk in a Mediterranean Cohort: The SUN Project.

BACKGROUND: Biological and epidemiological evidence supports an inverse association of phenolic acids with obesity-related chronic diseases. However, no previous study has prospectively evaluated the relationship between subclasses and individual compounds of phenolic acids and the risk of postmenopausal breast cancer, one of the most important and prevalent obesity-related cancer sites.
OBJECTIVE: This study examined associations between subclasses of phenolic acids, including hydroxycinnamic and hydroxybenzoic acids intake, and risk of breast cancer.
DESIGN: The Seguimiento Universidad de Navarra (SUN) Project is a dynamic, permanently open prospective cohort which started in 1999.
PARTICIPANTS/SETTING: Participants were 10,812 middle-aged women. All of them were university graduates.
MAIN OUTCOME MEASURES: Usual diet was assessed at baseline and after 10 years of follow-up with a 136-item food frequency questionnaire. Phenolic acid intake was calculated by matching food consumption with the Phenol-Explorer database on phenolic acids content of each reported food item.
STATISTICAL ANALYSIS PERFORMED: Participants were classified according to tertiles of subclasses or individual compounds of phenolic acids. Cox regression models were fitted to estimate multivariable-adjusted hazard ratios and 95% CIs for breast cancer incidence.
RESULTS: Over an average of 11.8 years of follow-up, 101 incident cases of breast cancer were confirmed. After multivariable adjustment, an inverse association between hydroxycinnamic acids intake and breast cancer was observed (hazard ratio third tertile vs first tertile 0.37, 95% CI 0.16 to 0.85; P for trend=0.029) among postmenopausal women. Specifically, chlorogenic acids (3-, 4-, and 5- caffeoylquinic acids) showed the strongest inverse association (hazard ratio third tertile vs first tertile 0.33, 95% CI 0.14 to 0.78; P for trend=0.012).
CONCLUSIONS: A higher intake of hydroxycinnamic acids, especially from chlorogenic acids-present in coffee, fruits, and vegetables-was associated with a lower incidence of breast cancer among postmenopausal women. Future observational studies are needed to corroborate these results.

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