Nel sesso maschile, l’associazione tra grasso viscerale in eccesso e ipertrigliceridemia segnalerebbe in modo semplice un’aterosclerosi carotidea avanzata

LeBlanc S, Coulombe F, Bertrand OF, Bibeau K, Pibarot P, Marette A, Alméras N, Lemieux I, Després JP, Larose E.
J Am Heart Assoc. 2018 Apr 13;7(8). pii: e008139. doi: 10.1161/JAHA.117.008139.

16-05-2018

Questo studio aggiunge un tassello semplice e affidabile alla valutazione del rischio di eventi cardiovascolari. Per ora limitata al sesso maschile, la ricerca ha identificato nella presenza contemporanea di grasso viscerale in eccesso e ipertrigliceridemia un marker semplice e affidabile di aterosclerosi carotidea avanzata: vale a dire di placche voluminose e con una struttura fragile, ad alto rischio di rottura e quindi di formazione di trombi.
La ricerca ha incluso 467 maschi caucasici (19-77 anni), senza sintomi di arteriopatia carotidea, il cui rischio cardiovascolare è stato valutato, secondo l’età, con il Framingham Risk Score (FRS), o i Pathobiological Determinants of Atherosclerosis in Youth (PDAY). Tutti sono stati inoltre sottoposti a risonanza magnetica carotidea, che ha definito accuratamente le caratteristiche degli ateromi eventualmente presenti.
Valutando l’insieme di questi parametri, i ricercatori hanno dimostrato prima di tutto che la presenza contemporanea di ipertrigliceridemia ed eccesso di grasso viscerale (in inglese, hypertriglyceridemic waist) è associata in modo positivo e significativo con alcuni marker chiave di rischio cardiovascolare, dal BMI all’ipertensione, dall’iperglicemia a digiuno all’ipercolesterolemia e ai bassi livelli di HDL.
Gli autori hanno anche osservato un’associazione significativa tra “hypertriglyceridemic waist” e gravità delle placche carotidee (per spessore e presenza di caratteristiche biochimiche negative). Interessante sottolineare che tale associazione era del tutto indipendente dai punteggi FRS e PDAY. In parole semplici: anche nei soggetti con FRS e PDAY bassi (indipendentemente quindi dall’età) e senza sintomi evidenti di arteriopatia carotidea, la presenza di “hypertriglyceridemic waist” obbliga ad approfondire il quadro, che si colloca tra quelli a maggior rischio di eventi.
L’aumento contemporaneo dei trigliceridi e della circonferenza addominale, d’altra parte, configura una sorta di “quasi” sindrome metabolica, confermando l’importanza di queste alterazioni, non direttamente correlate all’ipercolesterolemia, nel determinare il rischio vascolare.

Glossario

  • Aterosclerosi

    Patologia delle arterie caratterizzata da depositi di grassi, infiammazione, fibrosi e calcificazione nella parete vascolare. Le placche aterosclerotiche sono le tipiche lesioni di questa patologia.

  • Ipertensione

    Aumento della pressione arteriosa al di sopra dei valori normali (nell'adulto 80-90 mm Hg di minima e 130-140 mmHg di massima). Può essere di origine secondaria (renale, endocrina, neurologica, ecc.) o primitiva (essenziale).

  • Iperglicemia

    Aumento del glucosio nel sangue, tipico del diabete mellito, ma talora di origine ipofisaria (sindrome di Cushing, acromegalia) o surrenale.

  • Trigliceridi

    Sono sostanze lipidiche (grasse) che circolano nel sangue; la loro struttura è caratterizzata da una molecola di glicerolo a cui sono legate (esterificazione) tre molecole di acidi grassi; originano, in parte, dai grassi assunti con l'alimentazione, in parte vengono prodotti nel fegato e nel tessuto adiposo a partire da carboidrati.

  • Circonferenza addominale

    Una misura del girovita. Il grasso che si concentra a livello dell\'addome aumenta il rischio di incorrere in problemi di salute collegati all\'obesità.

  • Sindrome metabolica

    La Sindrome Metabolica è una condizione metabolica caratterizzata dalla contemporanea associazione di diversi fattori di rischio metabolici nello stesso paziente, che incrementano la possibilità di sviluppare patologie cardiovascolari e diabete.

Hypertriglyceridemic Waist: A Simple Marker of High-Risk Atherosclerosis Features Associated With Excess Visceral Adiposity/Ectopic Fat.

BACKGROUND: Subclinical atherosclerosis identification remains challenging; abdominal visceral adiposity may improve risk stratification beyond traditional cardiovascular risk factors. Hypertriglyceridemic waist, a visceral adiposity marker combining elevated triglycerides (≥2 mmol/L) and waist circumference (≥90 cm), has been related to carotid atherosclerosis, although associations with high-risk features, including lipid-rich necrotic core (LRNC), remain unknown. We tested the hypothesis that hypertriglyceridemic waist is an independent marker of high-risk atherosclerosis features.
METHODS AND RESULTS: In this cross-sectional study including 467 white men (mean age, 45.9±14.8 years; range 19.4-77.6 years), carotid atherosclerosis characteristics were examined by magnetic resonance imaging and associations with hypertriglyceridemic waist and benefits beyond Framingham Risk Score (FRS) and Pathobiological Determinants of Atherosclerosis in Youth (PDAY) were determined. Subclinical carotid atherosclerosis was present in 61.9% of participants, whereas 50.1% had LRNC. Hypertriglyceridemic waist was associated with carotid maximum wall thickness (P=0.014), wall volume (P=0.025), normalized wall index (P=0.004), and Carotid Atherosclerosis Score (derived from wall thickness and LRNC; P=0.049). Hypertriglyceridemic waist was associated with carotid LRNC volume beyond FRS (P=0.037) or PDAY (P=0.015), contrary to waist circumference alone (both P>0.05). Although 69.7% and 62.0% of participants with carotid atherosclerosis and/or LRNC were not high-risk by FRS or PDAY, respectively, hypertriglyceridemic waist correctly reclassified 9.7% and 4.5% of them, respectively. Combining hypertriglyceridemic waist with FRS (net reclassification improvement=0.17; P<0.001) or PDAY (net reclassification improvement=0.05; P=0.003) was superior to each score alone in identifying individuals with carotid atherosclerosis and/or LRNC.
CONCLUSIONS: Hypertriglyceridemic waist is an independent marker of carotid high-risk atherosclerosis features in men, improving on FRS and PDAY risk score.

Stampa

Condividi