Quali sono le caratteristiche del consumatore tipo che sceglie di escludere il glutine dalla propria alimentazione?

Littlejohns TJ, Chong AJ, Allen NE, Arnold M, Bradbury KE, Mentzer AJ, Soilleux EJ, Carter JL.
Am J Clin Nutr. 2020 Nov 12. doi: 10.1093/ajcn/nqaa291. Online ahead of print.

23-12-2020

Nel corso degli ultimi anni la richiesta di prodotti senza glutine è sensibilmente aumentata. Lo sottolineano anche i risultati dell’ultima indagine dell’Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy, secondo la quale nel 2019 il sell-out degli alimenti “gluten free” e di quelli con la spiga barrata è cresciuto, rispettivamente, dell’1,7% e del 2,8% rispetto all’anno precedente. Questa crescita dipende anche dal fatto che sono sempre più i consumatori che, pur in assenza di una diagnosi di celiachia, e senza quindi una reale necessità clinica, scelgono di eliminare il glutine dalla propria dieta, spinti principalmente dalla convinzione che un’alimentazione priva di questa proteina possa avere un effetto positivo sulla propria salute.
Ma quali sono le caratteristiche dei consumatori che decidono di escludere il glutine dalla propria dieta? Per rispondere a questa domanda gli autori di questo studio, condotto su un ampio campione rappresentativo della popolazione estratto dal database UK Biobank, hanno indagato le caratteristiche genetiche, lo stile di vita e lo stato di salute di circa 125.000 uomini e donne inglesi non celiaci di età compresa tra 40 e 69 anni, l’1,4% dei quali ha dichiarato di seguire una dieta senza glutine.
Dall’analisi dei dati è emerso che i soggetti più inclini ad un regime alimentare gluten free (senza una diagnosi pertinente di malattia, e specificamente di celiachia) erano principalmente donne, che abitavano in aree più svantaggiate dal punto di vista socioeconomico e con un livello elevato di istruzione. La probabilità di seguire questa dieta era maggiore per chi aveva dichiarato di non essere mai stato bevitore, o di essere ex-bevitore o ex-fumatore, chi aveva perso peso nell’anno precedente e chi aveva apportato importanti cambiamenti alla propria alimentazione negli ultimi 5 anni a causa di una malattia.
Per quanto riguarda le caratteristiche relative alla salute, la presenza di fattori di rischio cardiovascolare, come l’ipertensione o l’uso di farmaci ipocolesterolemizzanti, era associata negativamente con la scelta di adottare una dieta priva di glutine, mentre l’associazione risultava positiva con la presenza di malattie del sistema immunitario o dell’apparato digerente diverse dalla celiachia. In generale, coloro che segnalavano una condizione di salute non ottimale avevano più probabilità di orientarsi verso una dieta gluten free, rispetto a chi percepiva la propria salute come eccellente.
Dall’indagine genetica (GWAS) condotta sul DNA dei soggetti non è emersa alcuna associazione significativa tra le varianti genetiche e la tendenza a seguire una dieta priva di glutine.
I risultati di questo studio suggeriscono quindi che l’eliminazione del glutine dalla dieta, in soggetti non celiaci, rientri in un contesto più ampio di scelte collegate alla salute, come quelle di ridurre il proprio peso corporeo, di non consumare alcol o di smettere di fumare, e riguardi principalmente il sesso femminile. Rimane da definire quanto questa scelta, in soggetti non affetti da celiachia, comporti significativi vantaggi rispetto ad una dieta contenente glutine.

 

Glossario

  • Ipertensione

    Aumento della pressione arteriosa al di sopra dei valori normali (nell'adulto 80-90 mm Hg di minima e 130-140 mmHg di massima). Può essere di origine secondaria (renale, endocrina, neurologica, ecc.) o primitiva (essenziale).

Genetic, lifestyle, and health-related characteristics of adults without celiac disease who follow a gluten-free diet: a population-based study of 124,447 participants.

BACKGROUND: The number of gluten-free diet followers without celiac disease (CD) is increasing. However, little is known about the characteristics of these individuals.
OBJECTIVES: We address this issue by investigating a wide range of genetic and phenotypic characteristics in association with following a gluten-free diet.
METHODS: The cross-sectional association between lifestyle and health-related characteristics and following a gluten-free diet was investigated in 124,447 women and men aged 40-69 y from the population-based UK Biobank study. A genome-wide association study (GWAS) of following a gluten-free diet was performed.
RESULTS: A total of 1776 (1.4%) participants reported following a gluten-free diet. Gluten-free diet followers were more likely to be women, nonwhite, highly educated, living in more socioeconomically deprived areas, former smokers, have lost weight in the past year, have poorer self-reported health, and have made dietary changes as a result of illness. Conversely, these individuals were less likely to consume alcohol daily, be overweight or obese, have hypertension, or use cholesterol-lowering medication. Participants with hospital inpatient diagnosed blood and immune mechanism disorders (OR: 1.62; 95% CI: 1.18, 2.21) and non-CD digestive system diseases (OR: 1.58; 95% CI: 1.42, 1.77) were more likely to follow a gluten-free diet. The GWAS demonstrated that no genetic variants were associated with being a gluten-free diet follower.
CONCLUSIONS: Gluten-free diet followers have a better cardiovascular risk profile than non-gluten-free diet followers but poorer self-reported health and a higher prevalence of blood and immune disorders and digestive conditions. Reasons for following a gluten-free diet warrant further investigation.

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