Tra i bambini europei di età tra 2 e 9 anni l’apporto di zuccheri liberi eccede le raccomandazioni dell’OMS; i bambini italiani sono i più “moderati” nei consumi

Graffe MIM, Pala V, De Henauw S, Eiben G, Hadjigeorgiou C, Iacoviello L, Intemann T, Jilani H, Molnar D, Russo P, Veidebaum T, Moreno LA.
Eur J Nutr. 2019 Apr 4. [Epub ahead of print]

17-05-2019

Con il termine “zuccheri liberi” si intendono sia i monosaccaridi (glucosio, fruttosio) e i disaccaridi (saccarosio, lo zucchero comune) aggiunti a un alimento dal produttore, o durante la cottura o prima del consumo, e sia gli zuccheri naturalmente presenti in miele, sciroppi e succhi di frutta.
Lo studio IDEFICS (Identification and prevention of Dietary and lifestyle induced health EFfects in Children and infantS) ha valutato l’apporto con la dieta di zuccheri liberi in 16.228 bambini nella fascia d’età 2-9 anni  in otto Paesi europei, Italia compresa (il Paese che ha fornito il maggior numero di dati). Il 20% dei bambini allo studio era sovrappeso o obesi.
Come fonti di zuccheri liberi sono stati considerati gli alimenti appartenenti a dieci gruppi: vegetali; cereali e prodotti da forno (comprese le pizze); bevande zuccherate; caffè, tè, tisane; latte e derivati; succhi di frutta; caramelle e dolciumi in genere; patate; frutta oleaginosa e semi; salse, maionese, ketchup, zuppe, brodi e condimenti pronti per la carne.
Dalle analisi è emerso che i succhi di frutta e le bevande zuccherate forniscono la maggior quota di zuccheri liberi, seguiti da latte e latticini, e quindi da dolciumi e caramelle. In media, è stato stimato un apporto complessivo di zuccheri liberi per nazione pari al 18% delle calorie totali quotidiane: i bambini italiani sono risultati nel complesso i più virtuosi, con il 13,3%, mentre i tedeschi occupano un poco invidiabile primo posto, con il 27,2%. Curiosamente, la prevalenza del sovrappeso/obesità nei bambini europei segue un trend diverso, con i bambini italiani nella situazione meno favorevole ed i bambini tedeschi in quinta posizione (dietro i coetanei di Italia, Cipro, Spagna e Ungheria).
Soltanto in 20 bambini ogni 100 l’apporto di zuccheri liberi rispettava le indicazioni dell’OMS, che raccomandano di non superare la quota del 10% del totale energetico giornaliero.
In conclusione, lo studio IDEFICS conferma che i bambini europei tra i 2 e i 9 anni assumono una quota di zuccheri liberi che eccede le raccomandazioni dell’OMS. Le differenze tra Paese e Paese, anche in termini di correlazione con l’eccesso ponderale, sono però notevoli: un dato di cui tenere conto nel disegnare interventi educazionali diretti alla popolazione.

Glossario

  • Prevalenza

    La percentuale dei soggetti della popolazione che ha una certa condizione in un dato momento. Dire che la prevalenza della malattia diabetica è del 5% significa che, nella popolazione in esame, al momento del rilievo, 5 soggetti su 100 sono diabetici. Da non confondere con "incidenza"(vedi).

  • Correlazione

    Valutazione della relazione esistente tra differenti variabili, che non implica necessariamente un rapporto di causa ed effetto tra loro. Il tipo di relazione più frequentemente studiato è quello lineare (una retta in un piano cartesiano) in questo caso la forza della correlazione viene espressa con un numero (r) che varia da -1 (la maggiore correlazione negativa possibile) a +1 (la maggiore correlazione positiva possibile) un valore pari a 0 indica assenza di qualsiasi correlazione.

Dietary sources of free sugars in the diet of European children: the IDEFICS Study.

OBJECTIVE: To report dietary free sugars consumption and their different types and food sources in European children.
METHODS: The present study is based on the IDEFICS study, a European multicenter cohort study in children (2-9 years old) from eight countries, comprising 8308 children (51.4% males). Dietary intake of the previous 24 h was assessed using a computer-assisted 24-h dietary recalls (24-HDR) and the different types of sugars were assessed using the German food composition database.
RESULTS: Mean total energy intake was 1720 (SD 477) kcal/d for boys and 1631 (SD 451) kcal/d for girls. Total sugars intake was 98 (SD 52) g/day for boys and 93 (SD 49) g/day for girls. Free sugars intake was 81 (SD 49) g/day for boys and 77 (SD 47) g/day for girls. Girls had significantly lower intakes of energy, total and free sugars compared with than boys but did not differ in terms of percent of energy from total (23%) or free sugars (18%). There were large variations between countries in average % energy from free sugars (ranging from 13% in Italy to 27% in Germany). Less than 20% of children were within the recommended intake of 10% of energy from free sugars. The food groups that contributed substantially to free sugars intakes were "Fruit juices", "Soft drinks", "Dairy" and "Sweets and candies".
CONCLUSIONS: The contribution of free sugars to total energy intake in European children is higher than recommendations. The main food contributors to free sugars intake are sweetened beverages ("Fruit juices" and "Soft drinks"). It is especially important to reduce children's intake of free sugars, focusing in target population on certain foods and food groups.

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