Un elevato apporto di fibra alimentare si associa ad un aumento della probabilità di sopravvivenza nelle donne con diagnosi di tumore al seno

Jayedi A, Emadi A, Khan TA, Abdolshahi A, Shab-Bidar S.
Nutr Cancer. 2020;1-11. doi:10.1080/01635581.2020.1803928

10-09-2020

Dalla letteratura più recente provengono ulteriori conferme a sostegno del concetto che gli effetti di salute della fibra alimentare non riguardano solamente l’ambito della prevenzione, ma includerebbero anche la capacità di influenzare favorevolmente il decorso di specifiche patologie, come il carcinoma mammario.
Con lo scopo di valutare l’associazione esistente tra il consumo di fibra alimentare e il rischio di mortalità nelle donne con diagnosi pregressa di tumore alla mammella, gli autori di questa metanalisi hanno analizzato 7 studi prospettici di coorte sull’argomento, per un totale di circa 12.000 pazienti seguite per almeno 5 e fino ad un massimo di 13 anni. In tutti gli studi esaminati, le pazienti sono state sottoposte a questionari specifici sulle loro abitudini alimentari (Food Frequency Questionnaire, FFQ) per valutare il consumo di fibra, un anno prima della diagnosi di tumore (4 studi) o dopo la diagnosi (3 studi).
Dall’analisi dei dati è emerso che per le donne con il maggior consumo di fibra alimentare era ridotto il rischio di mortalità, sia per tutte le cause (del 37%) che per neoplasie (del 28%), rispetto alle pazienti con la più bassa assunzione di fibra. La relazione risultava dose-dipendente: gli autori hanno infatti sottolineato come per ogni incremento del consumo giornaliero di fibra di 5 g, il rischio di mortalità totale si riducesse mediamente del 14%, mentre diminuiva del 9% il rischio di mortalità specifico per il tumore al seno.
Per spiegare i risultati ottenuti, gli stessi autori ipotizzano che il consumo di fibra possa attenuare la risposta insulinemica dopo il consumo alimentare di carboidrati (che può fungere da stimolo alla crescita tumorale), o che possa aumentare l’eliminazione fecale degli estrogeni coniugati, che svolgerebbero effetti analoghi.
Questo studio, seppure non scevro da criticità (in particolare il basso numero di studi reperiti in letteratura e valutati, e la loro natura prospettica, che preclude la definizione di una reale relazione causa-effetto), è in linea con le principali linee guida nazionali e internazionali, che sottolineano l’importanza di un consumo regolare di fibra come componente fondamentale di una dieta sana ed equilibrata ed efficace nella riduzione del rischio delle principali malattie cronico degenerative (tumori, diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari). I risultati ottenuti consentono anche di ipotizzare che l’aumento dell’assunzione di fibra alimentare possa rientrare tra i consigli per la prevenzione secondaria delle donne con diagnosi di tumore al seno.

Glossario

  • Metanalisi

    Tecnica che combina i risultati di molti studi, di impianto simile e che hanno esaminato quesiti simili, per aumentare la numerosità del campione di valori su cui si ragiona e quindi l'affidabilità delle conclusioni.

  • Carboidrati

    Rappresentano la principale fonte energetica della dieta. Sono di due tipi: semplici e complessi. I semplici sono gli zuccheri, i complessi includono amido e fibra. Forniscono 4 calorie per grammo. Si trovano naturalmente in pane, cereali, frutta, verdura, latte e latticini. Torte, biscotti, gelati, caramelle, succhi di frutta e altri alimenti di questo tipo sono ricchi di zuccheri.

  • Diabete

    Una patologia che si verifica quando l’organismo non è in grado di utilizzare il glucosio ematico. I livelli di glicemia sono controllati dall’insulina, un ormone prodotto dall’organismo che favorisce l’ingresso del glucosio nelle cellule muscolari e adipose. Il diabete insorge quando il pancreas non produce abbastanza insulina o l’organismo non risponde all’insulina che è stata prodotta.

Dietary Fiber and Survival in Women with Breast Cancer: A Dose-Response Meta-Analysis of Prospective Cohort Studies

We aimed to investigate the association of dietary fiber consumption with mortality risk in women with breast cancer. A systematic search was undertaken in PubMed, Scopus, and ISI Web of Science till March 2020 to find cohort studies investigating the association of dietary fiber consumption with mortality risk in women with breast cancer. A random-effects model was used to combine study-specific results. The quality of evidence was rated by NutriGrade score. Seven prospective cohort studies with 1,426 cases of all-cause mortality and 679 cases of breast cancer-specific mortality among 11,295 patients with breast cancer were included. The relative risks for the highest compared to the lowest category of dietary fiber consumption were 0.63 (95%CI: 0.52, 0.77; I 2 = 0%, n = 5) for all-cause mortality, and 0.72 (95%CI: 0.54, 0.96; I 2 = 0%, n = 5) for breast cancer-specific mortality. There was a strong linear association between fiber intake and all-cause mortality risk. The quality of evidence was rated moderate for all-cause mortality, and low for breast cancer-specific mortality. Higher dietary fiber consumption may improve survival in patients with breast cancer. More research is needed to confirm the present results, considering types of fiber consumed and tumor estrogen receptor status.

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