Uno stile di vita equilibrato è un’irrinunciabile abitudine di salute anche per le persone in trattamento con farmaci di prevenzione cardiovascolare

Wang K, Li Y, Liu G, Rimm E, Chan AT, Giovannucci EL, Song M
J Am Heart Assoc. 2020;9(13):e016692. doi:10.1161/JAHA.119.016692

27-07-2020

Chi assume con regolarità farmaci finalizzati alla prevenzione cardiovascolare deve comunque seguire uno stile di vita corretto (dieta inclusa) o può invece pensare che il trattamento farmacologico in corso renda superflua una tale attenzione?
Alcune risposte a questo quesito vengono da un recente lavoro condotto negli Stati Uniti, che ha esaminato la mortalità tra persone che assumevano statine o altri farmaci per abbassare il colesterolo, o farmaci per la pressione, o ancora antiaggreganti come l’aspirina, in confronto con persone che non seguivano invece alcun trattamento di questo tipo, in relazione alla qualità dello stile di vita complessivo valutata attribuendo un punto per ciascuna delle seguenti caratteristiche: avere un peso corporeo nella norma (BMI compreso tra 18,5 e 27,5), consumare alcol in quantità moderate (entro 14 drink settimanali per gli uomini, ed entro 7 per le donne), non fumare, praticare una regolare attività fisica (almeno 30 minuti al giorno) e seguire una dieta complessivamente equilibrata. Il punteggio complessivo era quindi compreso tra 0 e 5.
I risultati dello studio mostrano che ad ogni punto in più ottenuto secondo lo schema prima descritto, corrispondeva una riduzione della mortalità per tutte le cause del 18% e del 19%, rispettivamente, tra i soggetti con o senza trattamenti farmacologici di prevenzione cardiovascolare in atto; la riduzione del rischio attribuibile a livello di popolazione, associato alla presenza di tutti e cinque i fattori, era del 38% e del 40%, sempre rispettivamente, per i due gruppi considerati.
Sul piano pratico il messaggio dello studio è evidente: anche chi segue trattamenti farmacologici di prevenzione cardiovascolare deve cercare di seguire uno stile di vita salutare. Da un punto di vista concettuale il messaggio è più sottile, ma altrettanto interessante: i risultati dello studio suggeriscono che uno stile di vita equilibrato non è probabilmente favorevole perché in grado di ridurre la colesterolemia, o la pressione arteriosa, o l’aggregazione piastrinica, e cioè i meccanismi oggetto degli interventi farmacologici esaminati in questo studio (se fosse così, infatti, una parte rilevante dell’azione protettiva degli stili di vita sarebbe annullata dai ben più ampi effetti dei farmaci), ma piuttosto per la capacità di controllare altri fenomeni, probabilmente non ben noti, il cui effetto si aggiungerebbe a quello dei farmaci assunti. Uno stile di vita appropriato deve quindi rappresentare, anche per chi assume farmaci preventivi, un’irrinunciabile abitudine di salute.

Glossario

  • Colesterolo

    Presente nel sangue, costituente essenziale della membrana cellulare, interviene nella formazione degli ormoni sessuali e corticosteroidei e dei sali biliari. Può essere di origine esogena (alimentare) ed endogena (sintesi epatica). Nel sangue il colesterolo è veicolato tramite i trigliceridi e le lipoproteine (HDL e LDL).

  • Pressione arteriosa

    Pressione del sangue nelle arterie dovuto all'attività contrattile del muscolo cardiaco e alla resistenza vascolare periferica, distinta in sistolica o massima e diastolica o minima.

Healthy Lifestyle for Prevention of Premature Death Among Users and Nonusers of Common Preventive Medications: A Prospective Study in 2 US Cohorts.

BACKGROUND: It remains unknown whether individuals who regularly use preventive medications receive the same benefit from healthy lifestyle as those who do not use medications. We aimed to examine the associations of healthy lifestyle with mortality according to use of major preventive medications, including aspirin, antihypertensives, and lipid-lowering medications.
METHODS AND RESULTS: Among 79 043 women in the Nurses' Health Study (1988-2014) and 39 544 men in the Health Professionals Follow-up Study (1986-2014), we defined a healthy lifestyle score based on body mass index, smoking, physical activity, diet, and alcohol intake. We estimated multivariable hazard ratios (HRs) and population-attributable risks of death from any cause, cardiovascular disease, cancer, and other causes in relation to healthy lifestyle according to medication use. We documented 35 195 deaths. A similar association of healthy lifestyle score with lower all-cause mortality was observed among medication users (HR, 0.82 per unit increment; 95% CI, 0.81-0.82) and nonusers (HR, 0.81; 95% CI, 0.79-0.83) (P interaction=0.54). The fraction of premature deaths that might be prevented by adherence to the 5 healthy lifestyle factors among medication users and nonusers was 38% (95% CI, 32%-42%) and 40% (95% CI, 29%-50%) for all-cause mortality, 37% (95% CI, 27%-46%) and 45% (95% CI, 18%-66%) for cardiovascular disease mortality, and 38% (95% CI, 28%-46%) and 33% (95% CI, 14%-49%) for cancer mortality, respectively.
CONCLUSIONS: Adherence to a healthy lifestyle confers substantial benefit for prevention of premature death among both regular users and nonusers of preventive medications. Adherence to a healthy lifestyle remains important even among individuals regularly using preventive medications.

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