Vitamina B12 in gravidanza e sviluppo delle capacità matematiche e di linguaggio del nascituro

Golding J, Gregory S, Clark R, Iles-Caven Y, Ellis G, Taylor CM, Hibbeln J.
Nutr Res. Published online 2020. doi:10.1016/j.nutres.2020.12.005

18-01-2021

L’essenzialità dell’apporto adeguato di vitamina B12 in gravidanza per lo sviluppo del sistema nervoso del feto è nota; meno chiara è invece l’associazione tra l’assunzione prenatale di questa vitamina, lo sviluppo delle funzioni cognitive dei bambini e le relative prestazioni nei primi anni di vita.
Utilizzando i dati dell’Avon Longitudinal Study of Parents and Children (ALSPAC), un’ampia ricerca britannica longitudinale sulla salute dei bambini e delle loro famiglie, gli autori di questo studio hanno correlato la composizione della dieta in gravidanza di oltre 12.000 donne con i risultati di specifici test sulle capacità cognitive dei figli, seguiti e controllati dai 24 mesi fino a 15 anni di età.
Dall’analisi dei questionari alimentari somministrati alla 32esima settimana di gravidanza è emerso che circa il 10% delle partecipanti allo studio riportava una bassa assunzione di vitamina B12, con un apporto giornaliero medio al di sotto dei 2,3 µg al giorno, mentre le donne restanti riportavano un’assunzione media di circa 4,9 µg al giorno, sufficiente a coprire il fabbisogno giornaliero della vitamina. Nelle madri con una bassa assunzione di vitamina B12 i ricercatori hanno individuato alcune caratteristiche specifiche: erano con maggiore frequenza non caucasiche, alla prima gravidanza, fumatrici e con un basso livello di istruzione. Tra le più giovani, inoltre, era maggiore la probabilità di rilevare un apporto di vitamina inferiore al fabbisogno giornaliero.
Dall’esame dei risultati di specifici test di valutazione dello sviluppo cognitivo ai quali sono stati sottoposti i bambini in diverse fasi della crescita, dopo l’aggiustamento statistico per i fattori confondenti, è emerso che i nati da donne con una bassa assunzione di vitamina B12 durante la gravidanza avevano minori capacità di linguaggio a 24 mesi, ridotta capacità di farsi comprendere a 6 anni e, all’età di 8 anni, livelli di QI significativamente più bassi rispetto ai bambini nati da madri con un maggior apporto di vitamina B12. Per quanto riguarda le abilità matematiche, la carenza di vitamina B12 nella dieta materna in gravidanza sembrava associata ad una minore capacità di risoluzione di problemi aritmetici e logica matematica all’età di 8-9 anni.
Sebbene per la natura dello studio non sia possibile dimostrare con certezza che le relazioni rilevate sono di natura causale, questi risultati rappresentano un interessante aggiornamento sull’argomento. Confermano inoltre come, in una fase così delicata come la gravidanza, sia di grande importanza seguire una dieta varia ed equilibrata, che apporti i macro- e micronutrienti fondamentali nelle quantità necessarie per lo stato di salute sia della madre e sia del nascituro.

Maternal prenatal vitamin B12 intake is associated with speech development and mathematical abilities in childhood.

Deficiencies of many nutrients in pregnancy have adverse effects on fetal brain development with consequent impaired cognitive function in childhood. However, it is unclear whether deficiencies of vitamin B12 prenatally are harmful to the developing fetus. We therefore used the Avon Longitudinal Study of Parents and Children to test the hypothesis that cognitive outcomes in childhood are reduced if their mothers consumed a diet low in vitamin B12 during pregnancy. A detailed exposome analysis was used to identify nine factors independently associated with low vitamin B12 intake. These were taken into account in each of 26 outcome analyses. Results showed that the children of women with the lowest 10% intake of B12 were at increased risk of poor vocabulary at 24 months, reduced ability at combining words at 38 months, poor speech intelligibility at 6 years, poor mathematics comprehension at school years 4 and 6 (ages 8-9 and 10-11 years), and poor results on the national mathematics tests (age 13). There were no such significant adjusted associations for reading or spelling abilities, or for verbal or full-scale IQ (Intelligence Quotient) at 8 or at 15. Thus, we have confirmed that there are adverse effects on the child's development if the pregnant woman has a low intake of vitamin B12, and we have shown that these are specific to certain speech and mathematical abilities.

 

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